Gli zoccoli delle castagne

20 Mag

Gli zoccoli delle castagne_copertinaViene da un tempo che pare altro questa storia. Le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini paiono fotografie, di quelle seppiate, e la storia è quella della nonna dell’autrice, simile a quella di tante altre bambine che seguivano gli adulti al lavoro, per una stagione che poteva avere la durata di un mese, come in questo caso, o di un inverno o di una campagna estiva. Che valicassero confini o montagne o dalle valli scendessero verso il mare a far mazzi di lavanda o salissero agli alpeggi per prendere in custodia greggi, o che andassero in città a servizio presso ricche famiglie, la storia di questi ragazze e ragazzi, a volte poco più che bambini, era fatta di scoperta del mondo e di nostalgia, di nuovi orizzonti e odori e sensazioni e di voglia di tornare a casa. Era un tempo che scandiva la vita dei villaggi dove vivevano: un tempo per andare a faticare e guadagnare lontano, un tempo per tornare a casa e faticare sui campi della propria famiglia.

Barbara Ferraro raccoglie la storia di sua nonna, Lina, nata in Calabria in una famiglia di mezzadri, che a undici anni segue il padre e lo zio nella raccolta delle castagne. Per più di un mese condivide con loro e un piccolo gruppo di altre persone la vita della raccolta, dormendo nel piano basso dell’essiccatoio, mentre le castagne seccano in alto. Le giornate sono raccontate attraverso le sensazioni della ragazzina e attraverso immagini precise, quasi quadri che restituiscono, come fotografie in successione, i momenti che scandiscono la prima esperienza della raccolta.

Il testo, breve e adatto anche alla lettura ad alta voce, introduce il tema del lavoro, dei diritti dei lavoratori, fa riflettere sullo sfruttamento, sulle differenze di salario (gli uomini, le donne, i bambini), su come le lavoratrici siano considerate di valore inferiore al mulo che le accompagna nella raccolta. Merita di essere notata la particolarità della lingua: non solo l’inserto del calabrese nella ninna nanna riportata nel testo, ma anche un uso prezioso e non scontato dei termini: i bambini metabolizzano le cose come assorbono il freddo, la nonna è statuaria, i sorsi possono essere fragorosi, il colore della libertà baluginante. Sono solo alcuni esempi; vi lascio scoprire il resto, in questo illustrato prezioso da proporre ai più lettori più grandi.

Barbara Ferraro – ill. Sonia Maria Luce Possentini, Gli zoccoli delle castagne, Read Red Road 2020, 62 p., euro 14

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