Il posto magico

15 Nov

Mi piace molto poter consigliare albi adatti ad essere letti ad alta voce, anche romanzi più corposi, immaginando che si possa leggere a puntate, in un appuntamento giornaliero fisso in classe o a casa prima di dormire, ritagliarsi del tempo per gustare una storia. Eccone allora un altro, di quelli che fanno ridere e parteggiare, spingere la protagonista nella fuga e sperare che ai cattivi di turno succeda qualcosa. Ecco Clementine vestita di stracci che vive in uno scantinato della Grande Città Nera, che non esce di casa né può guardare fuori, che passa il tempo a far da sguattera o ringhiusa nello scantinato dai due che chiama zii. La coppia zia Vermilia e zio Rufus non può non ricordare gli Sporcelli di Dahl o anche Bella Yaga e Mandragora di Diana Wynne Jones: sono perfidi, malvagi, facili all’insulto e pasticcioni come i primi, hanno in casa una bambina che ritengono al loro servizio come i secondi. In questo caso l’hanno rapita neonata: Clementine non lo sa; conserva del passato solo vaghi ricordi a cui attribuisce lo status di sogno (un “posto magico” dai colori vividi, prati, ruscelli, animali) finché in soffitta trova un coniglio di peluche che le fa riaffiorare anche la sensazione del calore umano di una famiglia. I due sono abili ladri e truffatori, hanno due stanze piene di tutto quel che serve per i travestimenti e hanno strabilianti trovate per ogni situazione (calamite, braccia in più, baffi finti); non sanno però che un giovane pittore, fratello di Clementine, da mesi è in città per ritrovarla. E non sanno che il loro gatto Gilbert è estremamente intelligente.  Ma soprattutto non sanno che Clementine non ha mai perso la capacità di sperare, alimentata da uno scorcio di cielo che può vedere se infila la testa nella canna fumaria e dalla meraviglia che il suo posto magico che le fa crescere dentro ogni volta che ci pensa, anche quando scopre che la città è una distesa di tetti e comignoli, grigia di fumo e fuliggine.

Un libro dal ritmo di un classico, con descrizioni che vanno in crescendo (fughe, infilate di insulti, pioggia di oggetti lanciati), che faranno sorridere e ridere i lettori, che faranno prendere parte. Accompagnato dalle illustrazioni dell’autore stesso, non nuovo al pubblico italiano. (vedi “Dinosaurium” e “Planetarium”, sempre Rizzoli).

Chris Wormell, Il posto magico (trad. di Eleonora Dorenti), Rizzoli 2019, 296 p., euro 17, ebook euro 7,99

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