La povera gente

5 Ott

la-povera-gente-9788832070149L’albo che segna l’esordio editoriale dell’illustratrice Chiara Ficarelli incanta: la profondità del buio, il modo che la luce ha di illuminare rughe e pieghe, impreziosiscono sicuramente il testo di Lev Tolstoj che condensa in poche righe, senza alcuna volontà di insegnamento o di moraleggiamenti, il concetto quanto mai attuale di solidarietà.

Jeanne è la moglie di un pescatore che attende il suo ritorno; ha riempito le ore con i gesti quotidiani, ma quando è sceso il buio e con lui la tempesta ha cominciato a temere il peggio. Teme la miseria per lei e per i bambini, se rimanesse vedova, ma teme soprattutto lo spezzarsi del loro legame e la perdita del reciproco amore. L’angoscia per la sorte di Paul le richiama alla mente (o forse potremo dire, non cancella il pensiero per) la vicina ammalata che però trova morta; si fa carico allora dei due bambini e li porta a casa, col pensiero costante della reazione del marito a quel suo gesto immediato e spontaneo.

Come già detto è la luce a sottolineare tutto, a dare voce anche a quel che non è detto: una finestra illuminata nella notte, una candela che rivela, il calore del camino, l’alba su tutto.

Lev Tolstoj – ill. Chiara Ficarelli, La povera gente (trad. di Igor Sibaldi), Orecchio Acerbo 2019, 36 p., euro 15

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