Brutto anatroccolo

22 Ago

Io. Chi. Sono. Tre parole, una per ogni titolo dei capitoli in cui Daniela Pareschi illustra la storia anderseniana del brutto anatroccolo, offrendo un’interpretazione personale che lascia andare le immagini rispetto al testo: le parole infatti, nell’adattamento di Russo, riprendono i personaggi e l’andamento, mentre l’illustratrice costruisce intorno evocazioni, rimandi, allusioni. Pare un libro d’antan nella struttura profilata dlle immagini; gioca sul concetto di uovo e sulla sua rappresentazione: c’è l’uovo da cui nasce l’anatroccolo, quello intatto, poi crepato, poi rotto, poi mezzo guscio portato in testa quasi a nascondersi e infine guscio vuoto che lascia il cigno svelarsi; ci sono le uova in galleria (di gheppio, di civetta, di gallina, di beccacino…), in suggerimento di tempi di cottura, in ricetta di ciambellone dolce.

Si può leggere qundi la storia – quella non certo di un solo brutto anatroccolo, ma in cui ciascuno potrebbe riconoscersi; si può godere di tutte le illustrazioni, ricamarci sopra, indovinare rimandi, gioire delle sfumature di colore.

Daniela Pareschi – testo di Biagio Russo in libero adattamento da H. C. Andersen, Brutto anatroccolo, Lavieri 2019, 48 p., euro 15,90

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: