Al di là del mare

7 Giu

Torna Lauren Wolk ed è una conferma rispetto a L’anno in cui imparai a raccontare storie: ancora una volta l’autrice riesce a tessere una storia che cattura il lettore, partendo da alcune notizie storiche e da luoghi ben precisi e ritraendo una protagonista femminile che nulla ha da invidiare alla Annabelle del precedente romanzo. Il libro è ambientato nelle isole Elizabeth, al largo del Massachusetts, fra l’isola di Cuttyhunk e l’isolotto di Penikese, in cui era stato costruito un lebbrosario: intorno a questi dati storici ( a cui aggiunge il leggendario naufragio del mitico Capitano Kidd e un grande ricco tesoro), l’autrice sistema la dodicenne Crow, il pittore Osh, l’intraprendente signorina Maggie. Crow è arrivata dal mare: a pochi giorni di vita, legata su una barchetta che è approdata sull’isolotto su cui vive Osh, in una casa sbilenca e felice. Felice è stata la loro vita, da quando l’uomo ha deciso di allevarla e la signorina Maggie – che alleva pecore sull’isolotto di fronte, quello principale dove abitano tutti – ha cominciato a suo modo a dare una mano, in una dimostrazione di affetto che passa principalemtne attraverso la preparazione di cibo. Poi Crow comincia a farsi domande: gli abitanti delle isole tendono a stare a qualche passo da lei, nessuno a parte Osh e Maggie l’ha mai toccata; è così che viene a sapere che la maggior parte delle persone pensano che lei sia nata sull’isola che ospitava i lebbrosi e che porti con sé in potenza quella malattia. Poi c’è una lettera, l’unica cosa che portava con sé, di cui l’acqua del mare ha cancellato molte parole: è rimasta una manciata di parole sconnesse a cui dare un senso, insieme alla voglia folle di scoprire qualcosa dei propri genitori, delle proprie origini.

Walk mette allora sulla pagina la ricerca di Crow, il suo groviglio si sentimenti e di emozioni,il suo tentativo di scavare nel passato così diverso dall’atteggiamento di Osh, che dal suo passato è fuggito, che lo considera capitolo chiuso e che vorrebbe solo continuare a vivere in pace, un po’ isolato dal mondo, con quella ragazzina che ha scelto come figlia. C’è questa composizione: tre persone che a loro modo si sono scelte; due adulti che hanno un forte rispetto verso Crow e verso le sue aspirazioni, anche quando non corrispondono alle loro: è un bellissimo ritratto della famiglia migliore che si possa avere, anche se non è esattamente quella in cui sei nata: un nucleo di rapporti di affetto e di rispetto, che ti lascia andare a scoprire il mondo, pronto a riprenderti al momento del bisogno. Con qualche perla di saggezza dell’autrice: “Scrivere questo libro mi ha ricordato che la felicità è vivere dove vogliamo vivere – e essere chi vogliamo essere”.

Ancora una volta Salani manda in libreria questo romanzo sulla fine dell’anno scolastico, quasi a dare al lettore una storia potente e profonda che lo accompagni nell’ingresso nell’estate, che gli si cucia addosso e torni poi a fargli visita con la somma di emozioni e pensieri che sicuramente susciterà.

Lauren Wolk, Al di là del mare (trad. di Alessandro Peroni), Salani 2019, 311 p., euro 15,90, ebook euro 8,99

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