La grande rapina al treno

12 Mag

Se avete voglia di sperimentare coi lettori un diverso modo narrativo, una lettura più originale rispetto al solito, questo libro vi offre la possibilità di vedere un’intera storia solamente attraverso i suoi dialoghi. Un po’ come foste davanti a uno schermo: la storia infatti scorre; è quella di una viaggio in treno dove – pagina dopo pagina – si va avanti sul binario dalla stazione di partenza a quella di arrivo. Il bambino protagonista parte con la zia e incontra una galleria di passeggeri: il macchinista, un mago, un’investigatrice, una signora che sta col naso in un libro, chi si è portato a bordo pure il passerotto e un orso che si sta trasferendo in un nuovo circo. E poi la famigerata Banda dei tredici (qui presente con soli tre componenti) assalta il convoglio, un pellerossa si cala dal finestrino, lo sceriffo accorre e poco dopo appare in sella a uno struzzo. L’avventura  assicurata, tanto più che si arriva a destinazione in orario perfetto e si impara – come rassicura la zia – che essere bene educati è essenziale nella vita.

Come detto il testo che scorre mentre il treno sferraglia verso l’arrivo è composto solamente da dialoghi tra passeggeri, osservazioni ad alta voce, esclamazioni durante i colpi di scena e gli inseguimenti.

Federico Appel, La grande rapina al treno, Sinnos 2019, 64 p., euro 11

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