I favolosi anni di Billy Marvin

19 Mag

1987: il Commodore 64, le prime confuse informazioni sull’Aids, le foto a piena pagina di Vanna White su Playboy. E tre amici quattordicenni che affittano ripetutamente la videocassetta di Kramer contro Kramer solamente per vedere i cinquantatré secondi di nudo integrale dal minuto 44. Se il massimo dell’aspirazione è procurarsi una copia di Playboy, il piano di guadagno scatta a ruota: guadagnare procurando ai compagni minorenni le agognate foto fotocopiandole con la miglior tecnologia a disposizione. I tre sono goffi, sboccati, legatissimi, ma è Billy a fare da voce narrante e a offrirsi volontario per carpire alla figlia del proprietario dell’edicola il codice per disinserire l’allarme e rubare le copie della rivista. In realtà per Billy, che sogna di diventare programmatore di videogiochi, è l’occasione d’oro per avvicinare Mary, smanettona molto più brava di lui che lo coinvolge in un concorso prestigioso. Il lavoro condiviso, lo studio del linguaggio macchina e le confidenze, il tutto condensato nel poco tempo a disposizione fanno sì che i due ragazzi si avvicinino sempre di più e che Billy si innamori di quella luminosa ragazza che si nasconde sotto ampi abiti neri. Poi ci metterà del suo a rovinare tutto, in una seconda parte del libro dai fuochi d’artificio, non scontato e in cui Rekulak nasconde un colpo di scena mica male…

La lettura è un tuffo negli anni ’80, nel mondo della programmazione, in un tempo ante Internet dove accedere a CompuServe per comunicare significava per gli adolescenti attentare alla carta di credito dei genitori. La musica, i programmi tv, i riferimenti alla politica e alla cronaca, tutto rimanda agli Stati Uniti dell’epoca. E intanto la trama avvolge il lettore e lo cattura, nel crescendo dei sentimenti di Billy, nel suo sentirsi inadeguato e poi improvvisamente forte di fianco a quella creatura che in realtà, come sostiene il padre di lei, lo sta rendendo imbecille. E nella trama c’è Mary, luminosa  e fiduciosa nelle possibilità di Billy, ottimista e orgogliosa, e appassionata programmatrice e giocatrice di videogiochi, guardata un po’ storto dagli altri perché se ne interessa nonostante sia femmina: lei apprezzerebbe molto Girls Who Code, da poco tradotto da Il Castoro. Di questo romanzo invece si apprezza la scrittura fluida, la facilità con cui la trama si fa, la grazia di certe descrizioni in mezzo alle sboccate battutacce di Alf, e ci certo la scena nel giardino della scuola delle suore…

Jason Rekulak, I favolosi anni di Billy Marvin (trad. di Lia Celi), Rizzoli 2018, 364 p., euro 17, ebook euro 9,99

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