I segreti della casa sotto l’albero

26 Apr

Pubblicato per la prima volta nel 1959 questo romanzo è considerato, insieme a uno di Satō Satoru dello stesso anno, l’avvio della letteratura per l’infanzia contemporanea in Giappone. Ci ricorda opere come quelle di Edith Nesbit e di Mary Norton, mescolando fantasy e quotidianità, permettendo in questo caso di narrare, anche attraverso le vicende di una famiglia in miniatura che si nasconde nella stanza dei libri della grande casa sotto l’olmo, i mesi della Seconda Guerra Mondiale in cui molti bambini giapponesi furono sfollati dalle città e vissero lontani dalle loro famiglie in luoghi presumibilmente più sicuri. Questi piccoli esserini arrivarono in Giappone al seguito di un’insegnante inglese che li affidò al suo piccolo allievo e poi, di conseguenza, sempre al più giovane abitante della casa, il cui compito è di riempire ogni giorno di latte un bicchiere azzurro, come segno di affetto, fiducia e legame.

Nel momento in cui il lettore legge è Yuri ad occuparsene e, mentre la bambina continua nel suo compito, i bambini della famiglia in miniatura si affacciano all’esterno, scoprono la vita oltre la casa e sfidano il pericolo per sentire il sole sulla pelle o procurare nuovi cibi. ma ben altri pericoli si affacciano nella vita della famiglia Moriyama: gli anni della guerra portano contrasti di idee in casa e razionamento nel cibo e nelle possibilità; il padre viene incarcerato e la bambina viene mandata a vivere lontano, da due anziane parenti in un ambiente rurale ben diverso da quello a cui è abituata. Nonostante le preoccupazioni per la sua fragile salute e i patimenti per la lontananza, Yuri cerca di ambientarsi e di farsi degli amici, adattandosi anche ai vari lavori nei campi a cui la sua classe è obbligata. La bambina però ha portato con sé i quattro membri della minuscola famiglia e a loro deve garantire il latte quotidiano per non perderne la fiducia e la possibilità di vederli, altrimenti dovrà compiere il rito per 77 giorni di fila per poter di nuovo riallacciare i rapporti.

Attraverso la commistione della parte fantastica e di quella storica, l’autrice ha la possibilità di affrontare in maniera più lieve, ma non di certo più leggera argomenti importanti, primo fra tutti quello della perdita, della morte, dei cambiamenti della vita, delle scelte che è necessario prendere. Sono infatti le scelte di chi deve decidere come porsi di fronte alla guerra come le scelte dei membri della famiglia in miniatura a dettare il passo del romanzo come quello del passare delle generazioni e delle età.

Attraverso quest’uscita editoriale, Atmosphere Libri presenta un classico della letteratura giapponese, inserendolo nel percorso di scoperta di romanzi fondamentali di letterature straniere mai proposti in Italia. La vesta grafica scelta in questo caso può forse non essere immediatamente attrattiva per i giovani lettori; sarà necessario raccontare questo romanzo e magari leggere l’evocativo incipit per far venire loro voglia di proseguire nella lettura.

Un glossario accompagna il lettore, insieme a un breve saggio in cui la traduttrice presenta la figura di Inui Tomiko e la sua produzione letteraria.

Inui Tomiko, I segreti della casa sotto l’albero (trad. di Maria Elena Tisi), Atmosphere Libri 2017, 163 p., euro 15

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