Non devi dirlo a nessuno

20 Set

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Una buona storia di formazione da proporre in lettura ai ragazzi più grandi, ambientata nel tempo estivo , nel tempo delle vacanza che si ripete ogni anno nello stesso luogo, lontano da casa, al paese dei nonni e che permette quindi di vivere un tempo sospeso: si è in un luogo diverso, conosciuto, ma in cui si è comunque stranieri. “Foresto” è Luca Ferrari, tredicenne genovese che trascorre l’estate a Lamon, sull’altopiano bellunese dove il Veneto va a toccare il Trentino. Foresti come lui sono un pugno di ragazzini che nelle partite di calcio si contrappongono alla squadra dei ragazzini che invece lì vivono tutto l’anno e insieme a cui cercano, nei mesi estivi, di fare gruppo tra condivisione, piccole gelosie, battibecchi e prime cotte. È l’estate del 1989, Greg LeMond vince il Tour, madonna, Jovanotti e Bennato urlano dalle radio, nasce il sesto governo Andreotti e Giorgio, il fratello di dieci anni, continua a chiamare Luca “amico” esattamente come ha sentito in una puntata di MacGyver. È un’estate di confine e di passaggio per Luca che riempie la testa di domande, che si chiede cosa significhi baciare una ragazza, cosa significhino le frasi dei genitori, cosa nasconda il padre magistrato e cosa nasconda il bosco. Il bosco vicino a casa, quello in cui Giorgio cerca instancabilmente di vedere il tasso, quello in cui compare una strana figura di uomo attorno a cui ruotano le dicerie del paese, quello in cui anni prima è scomparso un bambino.

Luca rompe con i suoi anni d’infanzia: fruga tra i segreti di famiglia, guarda i genitori con occhi diversi, fa di testa sua a costo di finire nel pericolo, scopre corpo e sentimenti. In qualche modo sa che quell’estate segnerà un passaggio: nei ritmi soliti della vita e nella sua adolescenza, perché la violenza del mondo lo obbligherà a crescere, lasciandogli però la sensazione forte che a volere fortemente qualcosa si può aggiustare in qualche modo il corso delle cose.

Ammetto, è sicuramente un romanzo affascinante per chi era ragazzino sulla fine degli anni Ottanta e la detonazione finale dei fatti può forse risultare troppo rapida nella narrazione, ma per noi che siamo sempre alla ricerca anche di buoni romanzi italiani da offrire ai lettori, sicuramente è una lettura da tenere in considerazione per le proposte ai giovani adulti. Non solo come romanzo di formazione, ma per la capacità di ricostruire in modo pressoché perfetto l’interrogarsi del protagonista, così come le meccaniche della vita di un piccolo paese quando si dilata e le vacanze portano per qualche settimane altre persone che ne vivono i luoghi, che ne condividono il tempo pur rimanendo comunque “foresti”: in questo gioca un ruolo fondamentale la scelta di mantenere l’uso della parlata locale così come di riportare leggende come quella dell’uomo selvatico, piccoli indizi dell’attaccamento e dell’affetto dell’autore per un luogo che ha vissuto anche da giovane, come i ragazzini che si incontrano  tra le pagine, e che ha parte importante nella sua vita.

Il sito dell’autore.

Riccardo Gazzaniga, Non devi dirlo a nessuno, Einaudi 2016, 243 p., euro 17,50, ebook euro 9,99

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