Un mare di tristezza

3 Apr

mare di tristezzaCome sempre la casa editrice Minibombo punta sull’essenzialità e sull’intuitività per i sui progetti editoriali destinati ai lettori più piccoli. Questo nuovo albo presenta le caratteristiche che fanno i loro libri riusciti e sempre apprezzati: pochi elementi, molto colore, una storia breve , un elemento di sorpresa che scarta e – mai come in questo caso – mette tutto sottosopra.

L’avventura è semplice: la passeggiata di un pesce che si sente triste e decide di nuotare intorno per tirarsi su il morale. Incontra una serie di animali differenti (pesci, polipi, sardine, calamari, naselli, triglie, sogliole , pesci pagliacci e persino una tartaruga), ciascuno affranto e abbattuto a modo suo. Fino a che la tartaruga non gli svela un trucco, anzi non gli fa aprire gli occhi: è lui a essere sottosopra e a doversi girare al contrario; così può rifare la passeggiata all’indietro e scoprire che le espressioni sui musi di quelli che ha incontrato sono ben diverse!

La lettura è anche l’occasione per vedere la sfumature diverse nel significato delle parole; ogni animali è triste, ma in realtà lo dice con una parola differente: chi è desolato, chi mogio, chi abbacchiato e così via. Un bel modo per dire di sentimenti prossimi, simili, ma non identici.

Per giocare con il libro, visita il minisito dedicato.

Anna Iudica, Chiara Vignocchi e Silvia Borando, Un mare di tristezza, Minibombo 2016, 32 p., euro 12,90

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