Lo Yark

30 Dic

yarkI bambini amano sentire parole nuove, possibilmente prive di senso almeno alle loro orecchie: capita quando leggete le prime righe di “passaggio segreto al binario 13” col GUMP e sicuramente capiterà anche con lo yark protagonista di questo particolare libro, bello e originale in ogni sua parte.

Il racconto è in rima, rispettata per lo più nella traduzione italiana di paola Gallerani, il che lo rende incalzante e ritmano, perfetto per la lettura ad alta voce ed è carta vincente il cd allegato in cui la storia è letta da Franco Sangermano. Le illustrazioni “à la Gustave Doré” ricordano le incisioni e contribuiscono a dare un atmosfera di leggenda, di storia senza tempo a quel che leggerete. E che avrà sicuro successo se considerate che si parla di un mostro che mangia bambini, mescolando paura, risata, tranelli e risvolti inaspettati.

Lo yark è una specie di orco peloso e carnivoro, con tanto di unghie adunche e piccole ali, che si ciba esclusivamente di bambini buoni, visto che quelli cattivi gli provocano indigestioni, flatulenze e mal di pancia terribili. Lo conosciamo nella sua ricerca di bambini puri e gentili, cosa che pare quasi impossibile anche perché quelli che stanno sulla sua lista non vedono l’ora di fare i monelli oppure ci scappa l’incomprensione e lo scambio con fratelli vari. L’incontro con una bimba di nome Madeleine che vive solitaria in un faro fa sorgere nel mostro il dubbio: vorrebbe volerle bene tanto quanto lei ne vuole a lui, ma teme di soccombere al desiderio di mangiarla; allora si esilia, si infligge la lontananza e si condanna a una scorpacciata di bambini selvaggi, per poi capire che l’amore di quella bambina gli ha reso possibile vedere il mondo diversamente e uscire dallo stereotipo del ruolo confezionato e dell’impossibilità di cambiare.

Avvertenza per gli adulti lettori: si parla di cacca, diarrea, schifezze varie; si offrono dita in pasto al mostro; si divorano bambini selvatici; si incitano i bambini monelli a fare pipì sul tappeto. Caso mai vi desse fastidio. Poi ci sono bambine stufe di essere buone come suore o come chierichetti, e forse in questi casi dovrete fornire spiegazioni. Il resto è racconto irriverente e divertente, di cui vi invitiamo a provare – prima  e per bene – le rime e il ritmo per offrirne lettura perfetta chi vi ascolta.

Il blog dell’illustratore.

Bertrand Santini – ill. Laurent Gapaillard, Lo Yark (trad. di Paola Gallerani), LO Officina Libraria 2015, 72 p., euro 14 – con cd

Una Risposta to “Lo Yark”

  1. featherstonej mercoledì, 30 dicembre 2015 a 11:05 #

    L’ha ribloggato su Featherstoneje ha commentato:
    Interessante….

    Forse volersi bene vale la pena… eh?

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