Il Natale di Marguerite

2 Dic

il natale di margueriteCorrono illustrazioni quasi sospese nel tempo in questo albo, che velano tutto di una patina che rimanda indietro – a veder gli arredi, la casa della protagonista – agli anni d’oro di Marguerite, quelli in cui col marito hanno costruito casa, hanno allevato i figli, hanno vissuto tra amici e impegni. Poi la vita ha cominciato a far sentire sola l’anziana signora: è rimasta vedova, ha perso molti conoscenti, è invecchiata, a volte forse la sua memoria vacilla, ma soprattutto ha paura. Paura dei ladri, paura ad uscire di casa, paura di scivolare e non essere soccorsa a tempo, paura della confusione allegra che i nipoti e l’intera famiglia possono portarle in casa venendo a trascorrere le vacanze natalizie. Così si è organizzata per non uscire, la parrucchiera viene da lei, i pasti arrivano pronti, asettici e ben dosati, persino quello del cenone della vigilia. Ma proprio in quella notte, mentre Marguerite si prepara a togliere dall’involucro la cena già pronta e a stappare in solitaria una bottiglia, ecco che suonano alla porta: un’auto è andata fuori strada e l’uomo alla guida ha bisogno di un telefono per chiedere aiuto; poi una donna chiede cortesemente di poter usare il bagno con la sua bambina… La vita entra di soppiatto, con gentilezza, nella vecchia casa; la stessa vita che Marguerite osserva dalla finestra: la luce nell’auto, i bambini che scartano i regali al freddo. Finché anche lei si decide ad uscire…

Una storia lieve sulla paura che attanaglia e che blocca, sulle occasioni perdute, sul rimuginare che fa rimanere dietro i vetri a guardar la vita altrui che scorre mentre la propria rimane sottovuoto, quasi come i pasti che vengono recapitati ogni giorno all’anziana. Fino al salto nella vita vera, dove la notte è fredda ma illuminata, dove la neve è vera e non solo quella che scende quando si ribalta una boule de neige.

In questi giorni cammino per Parigi e penso a questo albo. Penso a chi esce tutti i giorni portandosi dietro pensieri, timori, ricordi e intanto va nella vita di ogni giorno. A chi scosta le tende come Marguerite, poi infila il cappotto, chiude la porta, scende le scale e infila la strada. E la paura la porta a camminare, insieme a tutta la vita che c’è.

Il sito di Pascal Blanchet e il suo blog. L’albo ha vinto il Premio Ragazzi 2014 alla Fiera di Bologna.

India Desjardins – Pascal Blanchet, Il Natale di Marguerite (trad. di Giulia Scatizzi), Bao Publishing 2015, 72 p., euro 18

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