Un posto per me

17 Ago

Un posto per me Il libro fa parte della collana perchésì delle Edizioni Estemporanee che si popone di fare divulgazione scientifica per i più piccoli, in forma di albi che con grandi illustrazioni e testi brevi, di lievità quasi poetica, affrontano temi importanti e nozioni di biologia e di scienza in generale. Si dà voce alle cellule che formano gli individui e a chi si sta formando; si parla di cromosomi, geni, DNA, utero in affitto, fecondazione in vitro.

Questo titolo in particolare parla proprio attraverso la voce di una bambina che si forma in utero in affitto che dice dell’accoglienza e anche della difficoltà di abituasi inizialmente a suoni e profumi diversi da quelli che l’hanno cresciuta fino al suo ingresso nel mondo, ma insieme della possibilità di riconoscersi in più culture, di sentirsi a casa e soprattutto di sapersi desiderata e voluta.

Anche la postfazione, affidata alla biologa cellulare Irene Martini, diventa occasione per parlare di più piani: biologia e sentimenti, scienza della vita e vita quotidiana.

Tutti i titoli della collana hanno doppio testo in italiano e in inglese. Hanno la capacità di parlare in modo onesto e realistico – grazie anche a illustrazioni chiare e con rimandi simbolici – di argomenti che fanno appunto la vita di tutti giorni, che sono parte se non del vissuto di chi legge, magari di quello di chi gli sta accanto, del compagno di banco, del vicino di casa. E quindi sono libri importanti, in questi tempi in cui c’è chi fa liste e prende provvedimenti di fronte ad argomenti magari non comodi per tutti, ma che sono semplicemente i fatti della vita. Per questo li segnaliamo, perché magari non tutti li conoscono e perché ci siano sempre più, sugli scaffali di una biblioteca, testi di questo tipo.

Chiara Mezzalama – ill. Aline Cantono, Un posto per me / A place for me, Edizioni Estemporanee 2013, 34 p., euro 12

Una Risposta to “Un posto per me”

  1. Eugenio venerdì, 21 agosto 2015 a 08:32 #

    A proposito dei 49 libri per ragazzi censurati e ritirati dalle scuole sarebbe bello se, in occasione della settimana della lettura nelle scuole dal 26 al 31 ottobre indetta dal Ministero, si trovassero 49 persone che, come in Fahreneit 451 di Ray Bradbury, si trasformassero in uomini-libro e pubblicamente ripetessero a memoria il testo dei 49 libri messi al bando. E’ solo un’idea. La metto lì. Magari solletica l’inventiva di qualcuno. Eugenio (cittadino veneziano)

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