Mi sono rotto la proboscide! (e altri albi per essere protagonisti)

16 Lug

mi sono rotto la proboscide

Gli albi della serie di Reginald e Tina, fatti di scambi di battute brevi e veloci tra i due personaggi, di espressioni buffe e di situazioni che scatenano la risata sono perfetti per coinvolgere i bambini che ascoltano una lettura ad alta voce condivisa. In una delle ultime uscite Reginald inventa un’assurda catena di eventi per spiegare perché ha la proboscide ingessata e ovviamente – come sempre succede – quella saputella di Tina ha ben poco da domandare e da fare gli occhioni.

Il debutto italiano della serie nel 2012 è legato a Siamo in un libro! che chiamava in causa direttamente chi sfogliava il testo o ne ascoltava la lettura: i due infatti si rendono conto di essere osservati, c’è un bambino che li guarda e si divertono così a fargli fare qualcosa che per loro è buffissimo, come ad esempio dire “banana!”. Ecco allora che i piccoli lettori grideranno in coro “Banana!” con cascata di risa di accompagnamento e si sentiranno a loro volta osservati dal duo.

Mo Willems, Reginald e Tina. Mi sono rotto la proboscide (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2015, 57 p., euro 12

Gli albi di Mo Willems ci riportano a una serie di altri testi che coinvolgono direttamente il lettore e con cui è possibile dare vita a un laboratorio buk bukinterattivo basato sul cartaceo (prima magari di proporne uno con l’ausilio di tablet e book app). Si può utilizzare l’ormai classico Un libro di Tullet (Panini), giocare a scacciare il lupo dalle pagine con Aiuto, arriva il lupo! (Babalibri), divertirsi con Il libro cane, Il libro gatto e Il libro criceto editi da Minibombo, che chiedono appunto di fare una certa azione per poter voltare pagina e vederne le conseguenze (e correre ai ripari, ovviamente: mica vorrete lasciare il vostro gatto cotonato?!?). Un’altra coppia che battibecca continuamente è quella formata da Ugo e Bea, raccontata da Ann Bonwill e Simon Rickerty in Smettila di copiarmi (Buk Buk 2013, 28 p., euro 11,90) e nel successivo Con te non gioco più!  (Buk Buk 2013): ippopotamo e uccellina non stanno mai zitti, prima una copia l’altro in continuazione, poi – con l’arrivo di Cassandra – scoprono che giocare in tre è meglio che in due anche se all’inizio la gelosia è in agguato.

albero magicoChiede di interagire anche il recente, delicato L’albero magico in cui il testo invita ad accarezzare, scaldare, strofinare l’albero disegnato sulla pagina, toccare le gemme, soffiare sulle foglie, far nevicare e poi aspettare. Insomma, a far passare il tempo e scorrere sulla pagina le stagioni nel tempo di una lettura, coltivando poi l’arte della pazienza per constatare che l’albero in questione è abitato e che gli uccellini hanno riservato una sorpresa finale. Se fatte le debite proporzioni, l’albo parla del tempo, delle stagioni, dell’evolversi della situazione e della pazienza del giardiniere appunto che è certo più del contare fino a dieci con gli occhi chiusi, ma che regala altrettanto stupore se si sa osservare, se si sa vedere oltre che guardare.

Christie Matheson, L’albero magico (trad. di Daniela Gamba), Gribaudo 2015, 40 p., euro 12,90

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Una Risposta to “Mi sono rotto la proboscide! (e altri albi per essere protagonisti)”

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  1. Storia di un piccolo albero | Le letture di Biblioragazzi - lunedì, 23 novembre 2015

    […] magico” – Gribaudo 2015 – che abbiamo citato in chiusa di un post che parlava di libri che invitano ad interagire), in questo caso però la magia è data dalle […]

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