Il ritmo dell’estate

29 Mag

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Di buoni libri sul viaggio e sull’estate ne sono arrivati in libreria e in biblioteca o negli ultimi anni abbastanza per costruire un percorso a tema, con una base musicale visto che la maggior parte di questi romanzi è accompagnato da playlist e riferimenti a fare da colonna sonora agli spostamenti dei protagonisti. Eccone un altro che va ad arricchire le buone narrazioni da proporre ai ragazzi e che corre lungo un’intera settimana in cui Colby guida un vecchio pulmino Wolkswagen accompagnando tre amiche nel tour del loro gruppo rock. Il progetto non è solo quello del primo tour delle DisinCanto, ma anche quello di percorrere la mitica Highway 101 da San Francisco a Portland, dove Meg rimarrà per frequentare il college. Colby e Bev, la sua migliore amica da sempre, la ragazza di cui tutto sa e di cui è follemente innamorato, invece partiranno per un anno sabbatico in Europa, cominciando da Parigi dove la madre del ragazzo si è trasferita da alcuni mesi.  Per loro è la realizzazione di un sogno preparato da tempo, inseguito guardando film e scegliendo tappe, a cui manca solo il biglietto per la partenza.

In realtà il viaggio di Colby si trasforma ben presto in una sorta di incubo: Bev confessa a fatica che non partirà con lui, anzi è stata ammessa in una prestigiosa scuola d’arte, e che mai ha pensato davvero di farlo mentre negli ultimi mesi mettevano a punto ogni dettaglio e intanto non riesce a spiegare il motivo della sua scelta. Colby è sull’orlo della disperazione: si sente tradito dalla persona con cui ha sempre condiviso tutto e si trova ad essere l’uni a non avere un programma per i mesi successivi, non avendo fatto domanda di ammissione a nessun college. Il viaggio diventa si sdoppia allora su piani diversi: i quattro devono vivere la realtà delle poche tappe di tour facendo i conti con il futuro che attende ciascuno (più o meno incerto, più o meno desiderato) e il passato familiare che irrompe potente: ad un segreto di famiglia taciuto è legata infatti l’idea, poi abortita, di Bev dell’Europa come fuga; sulla famiglia torna a riflettere Colby che ripercorre il passato di musicisti di padre e zio sulla scorta del disegno della copertina di un loro album che ritrova in un tatuaggio.

Il romanzo si interroga sui rapporti (la famiglia, gli amici, gli amori), sugli incontri casuali o forse no, sulle possibilità che si hanno anche quando pare che davvero non ce ne siano. Il tutto con riferimenti, racconti e brani che rimandano al riot grrrl: la maggior parte dei gruppi che si rifacevano a questo genere (siamo intorno al 1990) erano formazioni quasi totalmente femminili, spesso musiciste dilettanti che mescolavano nel punk rock tematiche di genere.

Il blog dell’autrice, tradotta per la prima volta in Italia, di cui aspettiamo anche la traduzione di “Hold still” segnalato da ALA e YALSA tra i migliori libri per giovani adulti. Con la scelta di questo romanzo, EDT conferma ancora una volta l’alta qualità delle sue scelte, in particolare in questo caso nell’offerta per i ragazzi più grandi: questo libro trova posto accanto – tra gli altri –  a titoli come Alex &Alex, La mia vita secondo me e Il segreto di Espen, indici di scelte attente, non scontate e anche coraggiose.

Nina LaCour, Il ritmo dell’estate (trad. di Aurelia Martelli), EDT Giralangolo 2015, 304 p., euro 14

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4 Risposte to “Il ritmo dell’estate”

  1. Eugenio venerdì, 29 maggio 2015 a 10:31 #

    ciao
    non potrebbe il blog di biblioragazzi pubblicare un elenco/bibliografia di letture/novità consigliate per l’estate?
    Eugenio (rete delle biblioteche della Saccisica e del Conselvano, Padova)

  2. Caterina Ramonda mercoledì, 3 giugno 2015 a 08:41 #

    Siccome i libri che segnaliamo sul blog sono da non perdere e da porre all’attenzione dei nostri lettori in biblioteca, la bibliografia può nascere dai vari post che pubblichiamo. Buona lettura e buona estate!

  3. Gian Maria Leone giovedì, 11 giugno 2015 a 10:57 #

    Mi permetto di aggiungere che usando le categorie o i tag a lato si possono creare in automatico le bibliografie, per età (usando categorie) o argomenti (usando i tag) 🙂

Trackbacks/Pingbacks

  1. Ferma così | Le letture di Biblioragazzi - mercoledì, 19 ottobre 2016

    […] da pronunciare ad alta voce a casa o in classe. Eccone un altro saggio: già apprezzata ne Il tempo dell’estate, Nina LaCour affronta in questo libro il tema del suicidio visto dalla parte di chi rimane e porta […]

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