Improvviso scherzo notturno

27 Apr

improvviso scherzo notturnoQuesto libro suona bene. Detto così è una banalità, o un vezzoso sciocco gioco di parole per un testo che racconta di Chopin e della sua vita e di mani che suonano un pianoforte sul pianale di un tir. Eppure non so dirlo diversamente: lo sfogli, lo assaggi e capisci che fila liscio e piacevole a leggerlo ad alta voce, come fosse fatto per esser condiviso con qualcuno; poi incontri accenni poetici, paesaggi che ti si svelano sotto gli occhi e pure quei due che viaggiano insieme nella cabina del camion ti paiono vicini, presenti, vivi a te lettore insomma.

La trama è semplice: un camionista sulla tratta Varsavia-Parigi, appassionato di musica classica, o meglio di musica da pianoforti, trasporta proprio uno di questi strumenti nel suo carico, insieme ad altro. Improvvisamente gli pare di sentirlo suonare e scopre un varco nell’imballaggio, ha la misura della mano e poi capisce anche che la mano appartiene a un passeggero salito chissà come, che non ha resistito al richiamo dei tasti e che gli racconta pian piano la propria vita, in dodici capitoli che corrispondono a dodici brani composti da Chopin, che il lettore può divertirsi a cercare e con cui può accompagnare la lettura. La trama in realtà è un intrecciarsi di storie, come sempre lo sono i viaggi e le possibilità di incontro a cui danno vita: tratti di strada condivisi, racconti di vita, persone incrociate per un attimo, per qualche chilometro, per una serata o il tempo di una fuga, un rondò, un preludio.

Non è mai facile raccontare personaggi storici senza cadere nella banalità di escamotage di salti nel tempo e incontri fortuiti. In questo caso invece, il racconto che il protagonista fa del suo compagno di viaggio – Chopin appunto, del loro condividere, delle notizie che ha seminato come sassolini a proposito di sé (ma anche degli altri, del mondo, della vita) assolutamente non stonano. Anzi, suonano bene, come detto.

Ed è sempre un piacere poter offrire ai ragazzi volumi come quelli della collana “Jeunesse ottopiù” di RueBallu che sono belli anche fisicamente: nella cura, nella fattura con elastico da taccuino d’antan, nella scelta della carta e in questo caso nelle illustrazioni di Pia Valentinis che si accordano alla bellezza lieve del testo con i loro tratteggi che si fanno note e strada e cieli e tempo che passa, con le strade e i veicoli quasi pixel sgranati che rendono sospeso e possibile l’incontro narrato.

Il sito di Matteo Corradini. Il sito di Pia Valentinis.

Matteo Corradini – ill. Pia Valentinis, Improvviso scherzo notturno. Un viaggio nella musica di Fryderyk Chopin, RueBallu 2015, 123 p., euro 20

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