Le avventure di Charlotte Doyle

23 Apr

charlotte doyleSì, è vero: non a tutte le tredicenni capita di esser accusate di omicidio, subire un processo e vedersi riconosciute colpevoli. Fin dall’incipit, Charlotte Doyle – che narra in prima persona – mette in chiaro quel che il lettore incontrerà lungo la sua storia. Siamo nel 1832 e la ragazzina viene imbarcata , finiti gli studi, per raggiungere dall’Inghilterra gli Stati Uniti, dove la famiglia è tornata a vivere. Ma non tutto va come deve: unica passeggera, unica donna a bordo, si trova  a condividere tempo e spazio con una ciurma che non aspetta che di ribellarsi al capitano, prepotente e crudele come si rivelerà davvero a dispetto delle prime impressioni. Charlotte scopre sulla sua pelle di dover decidere da che parte stare e di doversi adattare alla vita di bordo, diventando un marinaio che arrampica per badare alle vele e cammina scalzo sul legno. A bordo impara a anche a conoscere l’umanità varia rappresentata dai marinai: scaltrezza, inganno, scelte di vita, non detto. L’amicizia con Zachariah, anziano marinaio dalla pelle scura che sostiene di avere molto in comune con lei, le varrà gli insegnamenti di vita che peseranno nelle scelte future.

Il libro è magistralmente tradotto nella terminologia adatta alla situazione (in un’appendice finale il lettore trova indicazioni su come è fatto un brigantino, come si chiamano le varie parti e su come si svolge la vita a bordo) e al tempo; una lettura affascinante come punto di vista sulle scelte, sulle differenze di genere, sulla capacità di adattarsi e di rivelarsi per come si è. Piacerà ai lettori che cercano storie non scontate e personaggi un po’ fuori dalle righe. Del resto, questo non è che una sorta di anteprima che lascia libero sfogo alla fantasia di chi legge: Charlotte racconta in prima persona e si capisce che molti anni sono trascorsi dalla sua avventura; è naturale quindi interrogarsi su dove sia, cosa abbia fatto nel frattempo, cosa le abbiano riservato il vento e le correnti marine…

Il sito dell’autore.

Avi, Le avventure di Charlotte Doyle (trad. di Giuseppe Iacobaci), Il Castoro 2015, 261 p., euro 14,50

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2 Risposte to “Le avventure di Charlotte Doyle”

  1. Barbara Pumhösel giovedì, 23 aprile 2015 a 10:36 #

    Mi ricordo questo libro, molto bello. Ci deve essere già stata una traduzione? O mi sbaglio? Gaia Junior forse? Se è la storia che ricordo, sono contenta che sia stata ritradotta e ripubblicata.

  2. Caterina Ramonda giovedì, 23 aprile 2015 a 12:43 #

    Sì esatto! era stato pubblicato nel 1993 (ristampa nel 1998) nella collana Gaia Junior di Mondadori col titolo “La vera storia di Charlotte Doyle”. In quel caso la traduzione era di Cecilia Veronese.

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