L’incredibile avventura di un bimbogatto

25 Mar

bimbogatto

Spunta il muso di un bambino oltre lo sportello della biglietteria dello zoo e ci immaginiamo la sua mano prendere i due biglietti per l’ingresso: lui e il suo papà a spasso insieme per una giornata. Ma il suo indaffaratissimo babbo – sempre pronto a ogni evenienza, in giacca e cravatta e zainetto sulle spalle – riceve una importante telefonata di lavoro e, nonostante i rimproveri della moglie che gli ricorda sempre di passare più tempo col suo bambino, lo lascia lì in mezzo alle gabbie per correre a concludere un affare: mica si può perdere un giapponese basso che vuole comprare in un colpo solo un palazzo e due aerei!

Il protagonista ha i soldi per il taxi, l’indirizzo di casa mandato a memoria, l’ordine di non far arrabbiare la mamma e la consegna di divertirsi anche da solo: ma come si fa? Una letta ai cartelli con le notizie sugli animali, un hot dog, la fila per farsi truccare da animale e poi la stanchezza; per fortuna c’è una gabbia vuota e il bambino non ha perso l’ironia e la capacità di giocare: scrive con un pennarello sul cartello “bimbogatto dai lunghi capelli” e lì si addormenta. Il risveglio sulla nave del capitano Abacuc, che libera gli animali per riportarli nel loro habitat naturale e non ha saputo resistere a un esemplare tanto fiero e raro. Il bambino aiuta il capitano a segnare nei suoi quaderni le caratteristiche del bimbogatto, le sue preferenze e il modo in cui va trattato e nutrito: una specie che non deve essere lavata, va nutrita con dolci, latte e succo di frutta, ama le storie che lo accompagnano nel sonno e via così. Quando si risveglierà nella sua camera il quaderno del capitano sarà vicino a lui, manuale perfetto da consegnare al papà e da consultare prima di ogni uscita, per rinsaldare il legame, divertirsi insieme, moltiplicare il tempo.

Questo albo è ricco di spunti e rimandi; potete condividerlo in lettura, notare particolari di manifesti, facce e scritte, lasciarvi affascinare dalla nave del capitano e ridere del suo sguardo un po’ perplesso davanti a quell’esemplare raro che mostra abilità e detta peculiarità. Potete riempire un quaderno di osservazioni insieme ai giovani bimbogatti con cui leggerete questa storia e effettuarne scientificamente la descrizione! A me fa sorridere, pensando ai bimbogatti che “per farli addormentare devi rimanere disteso vicino a loro per tanto tempo e raccontare nove storie” o forse anche più, o forse è il babbo che viene vinto dal sonno per primo…

Il sito dell’autore. Il sito dell’illustratore.

Etgar Keret – Aviel Basil, L’incredibile storia di un bimbogatto (trad. di Alessandra Shomroni), Terre di mezzo 2015, 46 p., euro 15

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