La nonna addormentata

21 Mar

Sin t’tulo-2Delicatissimo, struggente ma anche divertente libro su un tema difficilissimo da affrontare: come spiegare a un nipote che i nonni non sono immortali.
Ed è proprio il nipote la voce narrante del volume che ci racconta che la sua nonna dorme tutto il giorno da un mese, che per non farla sentire sola va il pomeriggio a leggerle un libro, come lei faceva con lui. Questa nonna dorme forse perchè è stanca di tutte quelle cose strambe che ha fatto, come strappare i fiori del giardino per fare la zuppa o vestirsi di tutto punto per ballare un valzer solitario in salotto. Ma la nonna è come la bella addormentata che aspetta il principe azzurro che venga a rapirla, le dia un bacio, la svegli e la porti via. E quando arriva il letto rimane vuoto.
Una narrazione tra ciò che è stato e ciò che è, che si interroga su quello che sarà. Perchè la nonna, una volta rapita dal principe azzurro,

Vola alto con gli aquiloni. /Nuota nel profondo del mare./ Beve un sacco di limonata. /E prepara tonnellate di pane.

Una finestra aperta nella stanza con il letto ormai vuoto, un aquilone nella pagina seguente, una nonna che dorme e sembra ronfare nella prima pagina (girata di lato, bocca aperta a testimonianza di un sonno profondo, quasi rigeneratore), un sonno sereno, ricco di sorrisi, non l’idea di una donna immobilizzata a letto che soffre. Una nonna che non ha perso la sua dolcezza, i suoi capelli grigi, i suoi sorrisi, che anche “dormendo” sta vicino al nipote, forse per permettergli di salutarla con calma e di trovare il suo segreto da affidarle: fare la pasta al pomodoro più buona del mondo, come la faceva lei.

Quanto ho pianto leggendo? Tantissimo, perchè ha smosso tutta quella dolcezza infinita che si prova per i nonni, perchè anche ora che sono mamma e che i miei nonni non li posso più toccare da trenta anni ormai, non ho ancora smesso di essere la loro nipotina. E ho letto questo libro come lettura della buonanotte a mio figlio, leggendo e lacrimando (ma quante volte lo dovrò rileggere prima di potere controllare le lacrime?) e lui mi ha detto: “Bellissimo, ma ora sono tanto triste!”. Bimbo mio, un giorno sarai triste, è inevitabile ma seminandoti dentro libri come questo spero di darti le parole per esprimere le emozioni.

Roberto Parmeggiani – ill. João Vaz de Carvalho, La nonna addormentata, Kalandraka 2015, 40 p., euro 14

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