Passe-Passe

16 Gen

passe-passeQuesto libro è uno dei finalisti al 42° Festival di Angouleme che si terrà dal 29 gennaio al 1°febbraio prossimi, nella sezione ragazzi; ve lo segnaliamo molto volentieri perché è un fumetto senza parole che ci esime quindi dalla questione della lingua e ci permette di proporre una storia, poetica nei tratti quanto nella levità con cui affronta uno dei temi principali nella vita di ciascuno, anche dei più piccoli: quello della morte, in questo caso di una persona cara come una nonna a cui la piccola protagonista è evidentemente molto legata.

Il libro racconta di una giornata intera che nonna e nipote trascorrono insieme, facendosi belle, andando in bicicletta, raccogliendo funghi nel bosco, passeggiando, cucinando, ballando il twist. Racconta di scambio, di tenersi per mano, di condivisioni, di inciampi. E di una farfalla che segue fin dal mattino la nonna come un’ombra, sempre accanto, prima trasparente e poi colorata, proprio al contrario dell’anziana che diventa presenza evanescente, ma non per questo meno sentita dalla bambina.

Questo fumetto dice semplicemente di come le parole non siano a volte necessarie; di come anche in una situazione in cui le parole vengono a mancare perché non si sa dire, perché non si sa come spiegare, possa essere il silenzio fatto di poesia e di condivisione a parlare; di come in un testo la forza delle immagini possa essere sufficiente e possa essere appunto forte di quel che non c’è: non ci sono parole, non ci sono esplicitazioni, ma semplici evocazioni, suggerimenti, metafore che insieme fanno evidente quel che succede e rendono naturale quello scolorirsi di una persona che pian piano va, lasciandosi dietro i colori (di quel che ha fatto,detto, insegnato, semplicemente i colori della persona che è stata) a fare compagnia di fronte a un nuovo orizzonte.

La trovo una narrazione magistrale che va ad affiancarsi a quello che per me è il libro principe nel trattare il tema della morte, anche questo in testo originale francese, limpido ed essenziale a rasentare – se possibile – la perfezione.

Il sito dell’illustratore e il suo blog.

Delphine Cuveele – Dawid, Passe-passe, Les éditions de la Gouttierère 2014, 36 p., euro 9,70

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