Amici

6 Nov

amici

Dura il tempo di un’estate il racconto di amicizia e di crescita di questi ragazzi giapponesi, un trio mal assortito a vedersi (lo spilungone con madre alcolista; il miope che inventa un padre diverso ad ogni occasione; il terzo che sogna di essere un pescivendolo come il padre, anche se in famiglia tutti lo spingono verso un lavoro che vorrebbero migliore), ma i cui componenti sono accomunati dall’essere marginali a scuola e facili vittime di scherzi e prese in giro.

Il fascino della morte, che non hanno mai visto da vicino e che li incuriosisce ora che uno di loro ha partecipato ai funerali della nonna, li spinge a osservare e pedinare un anziano che nel quartiere si dice stia per morire: lo seguono, ne imparano le abitudini, ne scherniscono i modi e la monotonia alimentare, si dannano quando lo perdono di vista. Ma anche il vecchio li osserva, in un vicendevole addomesticarsi che diventa un rapporto di amicizia in cui si condivide il tempo dopo la scuola. Un tempo fatto di racconti del passato e di silenzi, di lavori in casa e in giardino, di pattume finalmente buttato e di segreti su come tagliare l’anguria e sbucciare una pera. Un tempo fatto di condivisione e di attesa; ne sono indizi i cuscini che crescono in casa del vecchio fino a quattro, uno per ciascuno, oppure il cibo acquistato apposta per i giovani amici, il loro tentativo di ritrovare la moglie abbandonata al ritorno della guerra, lo spettacolo di fuochi artificiali che l’anziano regala. O ancora il fatto che il vecchio, senza dover chiedere nulla, sappia caratteristiche e abitudini dei ragazzi e indovini al primo colpo chi ha dimenticato sul portico quel romanzo di Westall.cosmea

Un romanzo di formazione imperdibile che racconta del crescere dell’amicizia esattamente come fossero le cosmee che i ragazzi piantano nel giardino del loro anziano amico: prima solamente semi, un giardino di fiori addormentati in un cassetto, poi cura, riparo dalla pioggia, ascolto, preoccupazione. E infine mazzi di fiori colorati che i ragazzi portano via, quando la scuola ricomincia e si delinea per ognuno un percorso diverso, dopo esser riusciti a superare paure e a toccare la morte come all’inizio avevano sperato. La morte entra in questo romanzo in modo del tutto naturale, lasciando tristezza e sgomento, ma anche delicatezza e profondità a sostituire la curiosità iniziale.

A proposito dell’autrice. Il film tratto nel 1994 da questo pluripremiato libro a opera del regista Shinji Sōmai. L’illustrazione di copertina è di Francesco Sanesi.

Yumoto Kazumi, Amici (trad. di Daniela Guarino), Atmosphere libri 2014, 189 p., euro 14

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