L’incantesimo della lupa

1 Ott

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In apertura di questo albo c’è un villaggio che sa di villages perchés abbarbicato al di là del ponte; le sue case hanno il sapore della Svizzera romancia ed ecco che fin dalle illustrazioni la storia vira verso i toni della leggenda.

Romane cammina controvento, stringendosi nel cappotto fuori misura e tutto toppe che le hanno rimediato in orfanotrofio, sola verso la scuola visto che la sua amica Lucie è malata. In quel giorno di tempo da lupi, fatto di freddo e neve, una lupa Romane la scorge davvero: è grigia e sta lì, proprio oltre il fiume. Ma non è la fame a spingerla vicino al villaggio, come pensa la bambina, bensì l’istinto materno: la sua piccola lupa nera è stata catturata e lei – che è una lupa-strega di più di trecento anni – detta al paese un calendario per la restituzione che deve avvenire prima che la colomba di ghiaccio si sciolga, pena la morte di Lucie. Si scopre così che è stato proprio il padre di Lucie a catturare la lupacchiotta e a farne una pelliccia, ormai inutile, per la sua bambina.

Per tre volte Momo, Luis e Romane cercano di incontrare la lupa ed ingannarla nel tentativo di salvare la loro compagna di classe. Romane porta addosso il cappotto di pelliccia e si esercita per lungo a muoversi, ad ululare, a rosicchiare legnetti, a saltare come fosse una vera lupacchiotta; l’immedesimazione è tale che diventa trasformazione riconosciuta dalla madre-lupa.

Il tentativo disperato di salvare l’amica e la certezza che qualcosa si possa comunque fare diventa in qualche modo un ritorno, alla foresta e alla famiglia dei lupi. Un ritorno sancito dalla mancanza di paura, dal sentirsi a proprio agio, come se Romane avesse trovato il suo posto esatto nel mondo. Quando si accorge che la mano è una zampa, la ragazzina sottolinea di essersi sforzata in ogni modo di avere paura, ma non c’era posto per terrore e spavento, solo per la leccata di tenerezza della lupa grigia che la invitava a seguirla.

Le illustrazioni a margine del racconto degli esercizi e della trasformazione danno la misura esatta dei piccoli passaggi che fanno di Romane, del suo corpo agile e della sua chioma nera, una lupacchiotta perfetta per la pelliccia che la avvolge.

Qui vedete la bellissima copertina dell’edizione originale…

Il sito dell’autrice e il suo blog. Il sito dell’illustratore. Un’anteprima del libro sul sito dell’editore.

Clémentine Beauvais – Antoine Déprez, L’incantesimo della lupa (trad. di Rita Della Rosa), Terre di Mezzo 2014, 48 p., euro 15

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