L’isola dei libri perduti

11 Set

l'isola dei libri perdutiScrutano il mondo dall’alto di quella che pare una fortezza i quattro protagonisti sulla copertina di questo romanzo: chi a occhio nudo, chi servendosi di un binocolo, chi indicando un punto preciso all’orizzonte. Sono nel punto più alto della loro isola, collegata alla terraferma solo attraverso un istmo di terra percorribile durante la bassa marea. Una terraferma su cui è vietato recarsi e da cui non arriva nessuno: se davvero la loro isola è così interessante come chi comanda vuol far credere, perché nessuno arriva mai in visita, perché nessuno ci si trasferisce? Questa è la domanda che tormenta i ragazzi, insieme all’interrogarsi su come sia il mondo al di là del mare e su cosa significhino davvero le regole imposte da chi governa.

Sull’isola infatti è proibito leggere libri e informarsi sui quotidiani; si possono leggere solamente istruzioni, avvertenze, comunicazioni di servizio e pochi testi obbligati imposti dalla scuola; i libri sono stati distrutti anni prima e solo la caparbietà di due dei protagonisti a leggere delle vecchie mappe e ad interpretarle fornisce un possibile scenario di quel che è successo e di quel che è possibile. Ci sono case chiuse da anni, abbandonate, passaggi segreti, cunicoli sotterranei. Allora esiste una possibilità di fuga; ognuno dei quattro – spinto dal proprio desiderio, convinto da un altro o quasi costretto dalle scelte del gruppo – ha un proprio motivo per unirsi al tentativo di uscire dalle mura di Thia. Chi vuole vedere il mondo e avere una possibilità diversa da quella dei suoi genitori, chi fugge la violenza o l’indifferenza, chi unisce alla necessità la curiosità. Ognuno rispecchia determinate scelte, un certo tipo di legami familiari.

I libri e la testimonianza di persone che hanno visto altri tempi sull’isola sono un motivo in più per spingersi nell’impresa. Già, perché i libri non sono scomparsi del tutto: c’è chi li ha salvati; c’è una grande biblioteca che continua a custodire testi e ad alimentare sogni; c’è addirittura chi i libri li ha in casa, con genitori che suggeriscono letture e con l’impossibile desiderio bruciante di condividere pagine, storie ed emozioni.

L’illustrazione di copertina è di Iacopo Bruno.

Annalisa Strada, L’isola dei libri perduti, Einaudi Ragazzi 2014, 192 p., euro 11

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