Un altro giorno imperfetto in paradiso

27 Giu

3293-Sovra.inddSe riuscite a superare lo zucchero-caramelloso di questa copertina rosa lilla e smaccaramellosa; se superate il trauma di sentirvi geniali per un nanosecondo pensando “Tolgo la sovraccoperta e me lo porto in giro così” (evitate, sotto è rosa a pois bianchi e vi ho avvertiti); se vi abituate al fatto che una parte di storia è scritta come trascrizione dei video che la protagonista gira; ecco alla fine scoprirete una buona storia che non va di certo per il sottile e mescola temi importanti con la capacità di far ridere e sorridere.

Blue ha una sorella maggiore, una più piccola e un fratellino a chiudere la fila; le femmine hanno nomi di fiori; la loro nonna vive nel Devon e ritiene irrespirabile l’aria di Londra dove loro abitano affidate a un ragazzo alla pari, visto che padre e madre sono sovente via per lavoro. Hanno dei ratti come animali domestici, ammaestrati a vorticare su automobiline radiocomandate; non lavano quasi mai i piatti e sono abituati a decidere da soli cosa fare. Hanno anche un nuovo vicino: frequenta la loro scuola, si muove come un’ombra e sembra l’unico a notare Blue. La protagonista del romanzo infatti si trincera dietro la videocamera, barriera contro il mondo, coperta di Linus che la rende invisibile laddove non lo è già, coma scuola. La videocamera è in qualche modo la concretizzazione del guscio che Blue ha cercato di costruirsi nei tre anni passati dalla morte della sorella gemella; sente un foglio ben piegato dentro di sé, che a volte si apre la taglia come un rasoio. La storia di Blue racconta di quando finalmente metti la tua fiducia in qualcuno e poi ti accorgi che non era come pensavi; di come le sorelle di mezzo sono abbastanza grandi per qualcosa e sempre piccole per altro; di cosa si scopre quando si riesce ad ascoltare davvero la storia di chi ci sta vicino, o magari anche solo le note che sa far uscire dal pianoforte.

La confezione di questo libro presenta uno dei soliti problemi già più volte evidenziati: il pregiudizio di qualche grande nei confronti della copertina che invece ammicca alle lettrici e che può forse indurre anche a darlo in prestito con più leggerezza rispetto ai contenuti. Una cosa è certa però: nessun lettore maschio lo prenderà mai in mano.

Il sito dell’autrice. le illustrazioni sono di Clara Battello.

Natasha Farrant, Un altro giorno imperfetto in paradiso (trad. di Francesca Capelli), Piemme 2014, 311 p., euro 16

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