Quaderni pasubiani

23 Giu

quaderni pasubiani_girardiUna busta sottile, tre leporelli che si aprono e regalano meraviglia. Sono il risultato del progetto Pasubiana. Piccola scuola di disegno in montagna, a cura di Giulia Mirandola, un’esperienza residenziale a quota 1825 slm sul monte Pasubio che nella scorsa estate ha coinvolto tre illustratori che sono stati ospitati nell’ambito del festival Tra le rocce e il cielo in un angolo di Trentino e hanno restituito in questo formato il loro incontro con quella terra e le loro escursioni in compagnia di Marco Avanzini, geologo di MuSe e di Anna Pisetti, conservatrice del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, enti che partecipano al progetto.

Alicia Baladan ha realizzato un senza parole davvero a due facce, dove il dispiegarsi della carta corrisponde in qualche modo a un dispiegarsi della linea del tempo, risalendo all’indietro nel passato del monte fatto di dinosauri, mare, fossili e poi i sentieri, le piante, i musi e i paesaggi di oggi. Rocco Lombardi invece disegna il Pasubio, la sua geografia di punte, colli, villaggi in un momento storico preciso, quello della Prima Guerra mondiale , con la costruzione delle trincee, i passi dei soldati, il filo spinato che resta ancora oggi tra i larici, i lamponi e l’uva ursina che hanno riguadagnato terreno e sono germogliati tra le lacrime della montagna.

Mi colpisce ancora di più il quaderno realizzato da Marina Girardi dove la presenza fantastica dell’Om Pasubio, col suo mascherone e il campanaccio, accompagna i lettori alla scoperta del mondo dei pastori, del loro lavoro e dei nomi che restituiscono il suono della lingua a chi sale, in questa passeggiata, alle malghe e fino al Rifugio Lancia Veglia. Suonano così lungo lo srotolarsi del foglio i ninziòi e i farinèi, i zeltri, la fioretta e il salamaro. L’Om Pasubio di queste illustrazioni mi fa pensare agli uomini selvatici delle mie parti (il lhoup di Chianale, l’orso di segale di Valdieri, l’orso di piume di Cortemilia, l’orso di pelli di Volvera) e a quelli in giro per il mondo, fotografati da Charles Fréger per il progetto Wilder Mann.

E io, che la montagna la vivo, dico grazie per un progetto come questo e per questo modo di raccontare aspetti diversi e complementari, rocce, foglie, frutti, suoni, parole e scelte.

Nomadisegni è il progetto generale di racconto del territorio attraverso illustrazione e fumetto.

Marina Girardi, Om Pasubio. Storie di sentieri rifugi e mestieri

Alicia Baladan, Storie di piante, rocce e animali

Rocco Lombardi, Om Pasubio. La guerra in montagna

Progetto e testi dei quaderni a cura di Giulia Mirandola; ciascuno costa 10 euro.

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