Il taccuino di Simone Weil

17 Giu

taccuino-Simone-WeilLa copertina di questo libro è sontuosa: un ritratto di Simone Weil nato dall’intreccio di foglie e rami mentre dietro corrono le nuvole. Ma è una sontuosità a tutto tondo, riflessa nella carta e nella chiusa con elastico proprio come un vero taccuino, nellka collana “Jeunesse ottopiù” del l’editore palermitano rueBallu che ai ragazzi ha già dedicato volumi sulle figure di Bach, Beethoven, Mozart, Ildegarda di Bingen.

Il romanzo ripercorre la vita di Simone Weil attraverso la sua stessa voce, o meglio immaginando il racconto a ritroso che ne fa in un diario durante il ricovero ospedaliero a Londra, nel 1943. In realtà, oltre alla suddivisione giornaliera tipica del diario, il lettore incontra dieci capitoli/argomenti, identificati ciascuno con un colore e un simbolo grafico che si ripete accanto alla numerazione delle pagine. Si legge così non solo della vita della protagonista, ma anche delle sue letture, del suo interrogarsi sul mondo, dei tentativi di comprendere e dei suoi viaggi (l’Italia; la fuga da Parigi invasa dai tedeschi; Marsiglia; gli Stati Uniti, meta salvifica come per tanti altri ebrei, ma anche il fronte della Guerra di Spagna e l’Inghilterra col tentativo di essere vicina e utile alla Francia resistente). Le immagini essenziali di Pia Valentinis accompagnano un altro viaggio parallelo di Weil: quello attraverso le persone che incontra, il suo farsi prossima a persone distanti dalla sua condizione di nascita, il suo farsi operaia e combattente e insegnante per comprendere, per aiutare, per svelare la verità e nella verità sentirsi uniti e forti. Con quel passaggio da sottolineare in cui Simone descrive come si rapporta coi bambini: senza trattarli da piccoli, senza raccontare storielle, sapendo che non hanno bisogno di bugie.

Un unico interrogativo: a chi proporre in lettura questo testo? È molto bello e insieme molto particolare, uno di quelli che non vanno in prestito in automatico, ma bisogna raccontare, accompagnare, far amare. Non avrebbe guastato certo una breve scheda che presentasse la figura di Simone Weil ai tanti lettori che non la conoscono e riassumesse la sua vita speciale al di fuori delle parole del diario, in modo da poter avere un’idea di chi sta raccontando e di quale sia il contesto storico in cui va inserita.

Il sito di Guia Risari. Il sito e il blog di Pia Valentinis.

Guia Risari – illustrazioni di Pia Valentinis, Il taccuino di Simone Weil, rueBallu 2014, 137 p., euro 22

Annunci

4 Risposte to “Il taccuino di Simone Weil”

  1. Andrea Piacentini martedì, 17 giugno 2014 a 09:59 #

    Il romanzo, che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima – sarà in libreria dal 24 giugno – è una splendida opera narrativa che, con l’espediente letterario del “taccuino”, tratta dei punti fondamentali del pensiero e della biografia di Simone Weil.
    Guia Risari, filosofa, saggista e scrittrice, ha saputo dare la giusta voce a queste immaginarie ultime parole di una figura di rilievo del pensiero contemporaneo.
    La scrittura suscita fortissime emozioni, come in un vero romanzo, eppure ci si ritrova, alla fine della lettura con tante informazioni utili e spunti di riflessione.
    La didattica ha altre sedi: una scheda in un libro così poetico non avrebbe il suo spazio. C’è, invece, alla fine del testo, una bibliografia di opere non solo di e su Simone Weil, ma anche da lei lette e citate come fonte di ispirazione.

  2. Caterina Ramonda martedì, 17 giugno 2014 a 10:17 #

    Certamente la didattica ha altre sedi. Quel che si intendeva era un semplice riferimento/descrizione di chi fosse Simone Weil: se penso ai ragazzini che possono incontrare questo libro, leggerlo, apprezzarlo, incuriosirsi; se immagino i lettori che lo incontrano sugli scaffali di una biblioteca o di una libreria, ecco sono ragazzi che difficilmente hanno già conosciuto questa figura. E quindi il tirare le fila delle tante informazioni seminate lungo le pagine del romanzo potrebbe aiutarli.

  3. Guia Risari sabato, 2 agosto 2014 a 12:46 #

    Gentile Caterina Ramonda, tutti noi a RueBallu siamo convinti che questo sia un libro da condividere, un libro di grande autonomia di lettura. La rimando al bel blog di Romano Borrelli, impegnato nella didattica e a ISTORETO http://romanoborrelli.wordpress.com/2014/07/31/in-salento/ , e a recensioni e testimonianze che arrivano da molte parti d’Italia. Penisola sorprendente!
    Credo fermamente – come Weil – nell’intelligenza e nel cuore di bambini, ragazzi e adulti. A buon educator, poche parole, ma sempre buone!
    Con viva cordialità e buona estate a lei e allo staff di Biblioragazzi.
    Guia Risari

  4. Romano Borrelli martedì, 12 agosto 2014 a 11:19 #

    Complimenti per il libro e come ho detto altre volte, grazie. Grazie perche’ e’ un dono che hai fatto per sempre, a noi tutti, ora e per sempre. Un modo per prenderci una carezza e imparare ad accarezzarci, hn modo per prenderci cura l’uno dell’ altro. Con la carezza ci zi apre e ci apriamo il mondo. Sei stata cortese con noi dimostrando con questo libro quanta capacita’ di bene esista, in Simone Weil, nella sua vita, in te, nella tua vita apportandoci un dono cosi immenso. Ora, tocca a noi, essere gentili e interpretare al meglio la cura che dobbiamo prenderci l’uno dell’altro. Allora, non diro’ so, o “compratelo”, questoo ed altri libri. Diro’, con questo libro, re-impariamo ad accarezzarci e ad accarezzare il mondo. Con attenzione.
    Grazie,
    Romano Borrelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: