Quando il diavolo mi ha preso per mano

26 Mag

3254-Sovra.inddLa prima volta che ho guardato la copertina di questo libro ho pensato che raffigurasse la prua di una nave su un mare in tempesta; in realtà è un’alta scogliera, ma Candalù – la vecchia casa di famiglia in cui vive la protagonista diciassettenne Violet insieme al fratello gemello Luke – potrebbe ben essere una vecchia nave solitaria, trascurata alla soglia dell’abbandono e sferzata dai venti, isolata rispetto al piccolo paese non solo per la posizione in cui è stata costruita, ma anche per una sorta di snobismo in particolare del padre dei gemelli che lo ha portato a tenersi lontano dagli altri.

Ai margini sta anche Violet, taciturna, con la testa fra i libri e i pensieri rivolti all’adorata nonna Freddie, morta da poco, che l’ha cresciuta tra racconti di un passato ricco e misterioso e che ha lasciato in casa  delle lettere che la ragazza – nonostante le ricerche in ogni angolo – non riesce a trovare.

Per far fronte alle necessità economiche, Violet decide di affittare per l’estate la dépendance della villa a un ragazzo con una curiosa auto d’epoca che pare piombato dal cielo, tanto è misterioso e contraddittorio quel che di sé racconta. Ma River è anche affascinante, in grado di far sorridere chiunque e a chiunque essere attento e non è semplice per Violet credere che gli avvenimenti strani e soprannaturali che improvvisamente si verificano in paese possano essere messi in relazione con lui: bambini scomparsi, strane visioni, voci di chi dice di aver visto il diavolo, violenze improvvise dagli strascichi profondi. Il tutto si complica quando dovrebbe semplificarsi: l’arrivo del fratello di River, che spiega la sua vera identità, la sua storia e il potere particolare con cui è nato, in realtà apre nuovi scenari sulla famiglia di Violet, sui legami con alcune persone che vivono in paese, sul passato che ritorna sotto forme diverse.

La trama – con i suoi risvolti di mistero, poteri sovrumani e sangue – potrà affascinare i giovani lettori amanti del gotico; tenete conto che tutto questo si innesta su una base descrittiva che cita film come “Quarto potere”, “Casablanca”, “Sabrina” e altri classici del cinema con carrellata western, accanto a libri, da Tolkien a Narnia, da Dickens a Hawthorne passando per Auden: sicuramente una buona base per giocare coi rimandi, per incuriosire i lettori a cercare oltre, a vedere e a leggere altro.

Il libro, che ha una conclusione propria, lascia comunque aperto uno spiraglio che ci dice che è il primo di una serie di cui per ora sono usciti negli Stati Uniti due titoli.

Il sito dell’autrice.

April Genevieve Tucholke, Quando il diavolo mi ha preso per mano (trad. di Giorgio Salvi), Piemme Freeway 2014, 269 p., euro 16, ebook euro 9,99

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