L’estate nei tuoi occhi

7 Mag

2489-Sovra.inddEcco un nuovo romanzo per adolescenti che pagherà – agli occhi degli adulti, ovviamente, e quindi penso in particolare a bibliotecari in fase di acquisto e ad insegnanti in fase di consiglio – i pregiudizi verso il romance e generi simili, la copertina (brutta assai e per una volta identica all’originale), il fatto di essere il primo di una trilogia.

Siccome non dovremo attendere molto per leggere anche i successivi (un mese pare per l’uscita del secondo volume) avremo modo di accertare il valore dell’opera nel suo complesso; certamente questo primo volume merita che si abbattano i pregiudizi di cui sopra per dare in mano alle lettrici adolescenti una storia che sicuramente le coinvolgerà e che non è scritta affatto male, anzi, e aggiunge una facilità di lettura e di scorrevolezza che perdona anche un refuso grammaticale non da poco (vediamo se lo trovate 😉 ). Ci sono qua e là tra le pagine alcuni passaggi decisamente indovinati, specie nel descrivere determinate sensazioni, quelle nuove che la protagonista vive, ma anche ad esempio quel che si prova nel momento in cui si arriva in quello spazio che consideri “casa” e in cui vivi una parte del tuo tempo (come le vacanze estive) e quel che significa ripartire: chi lo ha vissuto sa che è esattamente così.

La storia, quella di una ragazza alla soglia dei suoi sedici anni che da sempre trascorre le estati nella stessa casa al mare in compagnia del fratello e dei due figli maschi della migliore amica della madre, innesta – su una trama semplice e lineare – una serie di riflessioni sulla difficoltà del crescere, sul confrontarsi con gli altri (il primo inatteso fidanzato, il fratello, gli amici più grandi, l’essere l’unica femmina e anche la più piccola del gruppo), sulle cose che cambiano e su quel che si vorrebbe restasse sempre uguale visto che così lo si conosce da sempre e vista la sicurezza che dà, insieme ad uno sguardo sulle modalità di comportamento di adulti e ragazzi e sul modo che ciascuno ha di affrontare una medesima situazione.

I capitolo che parlano dell’estate in questione sono alternati ad altri in cui Belly, la protagonista, racconta episodi di estati passate: quelle in cui aveva undici anni oppure quattordici o addirittura nove; quella in cui ha portato al mare la sua migliore amica, rompendo l’equilibrio naturale che era proprio invece della dimensione estiva della sua vita; quella in cui si è accorta dell’esatta misura di sentimento che prova per Conrad.

C’è una parentesi invernale che porta oltre i capitoli, che fa interrogare il lettore su quel che è successo nel frattempo, che fa ipotizzare rispetto al successivo volume, ma in realtà il libro si può leggere anche come autoconclusivo, semplicemente immaginando un seguito a scelta per i protagonisti.

Il sito dell’autrice e il suo blog. Questo invece è il blog di Belly, la protagonista, che è possibile seguire anche sulla pagina FB dedicata alla trilogia.

Jenny Han, L’estate nei tuoi occhi (trad. di Annalisa Biasci), Piemme Freeway 2014, 306 p., euro 12,90

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