Zoottica

29 Apr

zootticaOggi Anna Meta ci racconta “Zoottica”, uno dei finalisti del premio Andersen 2014.

Un cane, una lumaca, un moscerino presentano percezioni visive molto diverse tra loro. Le scimmie vedono quasi come noi; il cane è un predatore daltonico dall’odorato e udito finemente sviluppati; il gatto è ipersensibile ai movimenti ed è un predatore infallibile nonostante sia completamente miope; i pipistrelli vedono con le orecchie; l’occhio degli uccelli è il più evoluto tra tutti i vertebrati, per loro, come per gli insetti, sono visibili anche i raggi ultravioletti. Il senso della vista per alcune specie può essere secondario, perché possono essere più sviluppati l’udito o l’odorato, ma ogni specie animale possiede una vista adatta al suo modus vivendi e al suo habitat.

Questi argomenti affascinanti e complessi sono esplorati in modo originale e intelligentemente sorprendente da Guillaume Duprat – del quale abbiamo conosciuto, sempre per Ippocampo Junior, Il libro delle Terre immaginate, premiato con il Bologna Ragazzi Award non fiction nel 2009 – in questo volume dove si addentra nel variegato territorio della vista animale spiegandoci perché esistono tante differenze nella visione del mondo da parte degli esseri viventi che lo abitano.

Apprendiamo che quattro chiavi interpretative aiutano a spiegare le tante diversità nella visione: campo visivo, ad esempio quello degli umani è di 180°, proprio di un predatore o di un raccoglitore, invece una beccaccia è in grado di guardarsi la coda, grazie al suo campo visivo di ben 360°; gli altri aspetti da considerare sono i colori e la luce, la percezione dei movimenti, l’acuità visiva. Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dalla forma degli occhi, perfette macchine fotografiche naturali, che nel regno animale assumono le forme più disparate, ad esempio la lumaca ha due occhi sulle corna che trasmettono informazioni al suo cervello attraverso un sistema nervoso rudimentale, infatti, oltre gli occhi, occorre anche un cervello in grado di decifrare ed elaborare informazioni.

Duprat, oltre a fornirci nozioni come queste, riesce addirittura ad aiutare il lettore a vedere attraverso gli occhi degli animali: coniugando i risultati delle conoscenze scientifiche acquisite sulla vista animale e l’immaginazione traduce in immagini ciò che vedono gli animali. Sulle pagine scorrono grandi ritratti di animali, ciascuno presenta una mascherina pre-tagliata all’altezza degli occhi che può essere sollevata permettendo di guardare come si presenta – o come riteniamo debba presentarsi in basa alle conoscenze e agli studi finora elaborati − la visione soggettiva di ciascun animale di uno stesso panorama che rappresenta la realtà e che nessuna specie può cogliere nella sua interezza, ma solo nelle caratteristiche che le sono più necessarie. L’insieme delle immagini e l’approccio verso l’argomento delle percezioni visive dell’uomo e degli animali, offerte da questo libro, oltre a esplorare l’immensa gamma dei modi di vedere il mondo sono uno stimolo vivace per interrogarsi e approfondire.

Indispensabile una visita al sito www.cosmologik.wordpress.com

Guillaume Duprat, Zoottica. Come vedono gli animali? (trad. di Ombretta Romei), L’Ippocampo Junior, 2013, 40 p., euro 18,00

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