La bomba

9 Apr

labomba_strasserTodd Strasser dedica questo libro a suo padre, visto che la storia che racconta ricalca in parte quel che l’autore e il fratello hanno vissuto nella loro infanzia: nel 1962, sulla scorta della Guerra fredda e della minaccia della bomba atomica, il signor Strasser decise di far costruire un rifugio antiatomico nel giardino di casa, proprio sotto la stanza del figlio maggiore. In una nota finale, l’autore racconta della sua visita da adulto alla casa in cui è cresciuto, dello scambio di battute con il nuovo proprietario, della visita al rifugio da un diverso punto di vista.

Il libro invece alterna i capitoli: quelli pari raccontano dell’undicenne Scott, gli amici, la scuola, la sua famiglia; quelli dispari immaginano lo scoppio della bomba e il rifugiarsi sotto terra, alcuni vicini riescono a entrare nel rifugio, dove si crea un precario equilibrio tra l’eccezionalità del momento e le necessità quotidiane, tra adulti con diverse visioni del contingente (come distribuire l’acqua, come frazionare il cibo) e del mondo. Su tutto incombe il pensiero dello scontro possibile tra statunitensi e russi e della bomba atomica: nei capitoli pari è la presenza della guerra nei discorsi degli adulti, nelle domande dei bambini, nelle esercitazioni a scuola, sulle pagine dei giornali, nelle facce di Kennedy e Kruscev in tv; nei capitoli dispari è il chiedersi come sarà il mondo oltre la botola, il misurare l’intensità delle radiazioni, il sospeso di quel che si immagina ma non si dice.

Il libro affronta in modo calzante una serie di argomenti che fanno parte del quotidiano del protagonista: innanzitutto il clima storico e politico del 1962, la tensione per la Guerra Fredda, ma anche la discriminazione razziale; poi la difficoltà di crescere, l’essere circondati da adulti che hanno idee e comportamenti differenti, l’amicizia. Con alcune pagine fondamentali, come quelle in cui il professor Kasman spiega ai suoi alunni il significato di “stereotipo” partendo da quel che sentono ogni giorno, oppure quelle in cui il padre di Scott riflette sulla guerra, sull’impossibilità di pensare razionalmente a delle ipotesi prive di senso, sulla necessità della speranza.

Il sito dell’autore, che già con “L’onda” (Rizzoli, 2009) aveva tratto spunto da una storia vera per raccontare la vicenda di un esperimento di “vita reale” condotto da un carismatico professore per spiegare ai suoi alunni l’ascesa del nazismo.

Todd Strasser, La bomba (trad. di Tommaso Varvello), Rizzoli 2014, 262 p., euro 14

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