Geek Girl

6 Mar

geekgirlUn nuovo libro ambientato nel mondo della moda, con tanto di community su FB e una sfilata di “orgoglio geek” tenutasi sabato 22 febbraio a Milano, in occasione della Settimana della Moda. Ma è davvero un libro sulla moda?

Harriet Manners si presenta riportando la voce “geek” del vocabolario, che indica – per chi non lo sapesse – una persona fuori moda, senza competenze sociali, ma anche fissata o fanatica. Se lo è appena trovato scritto sullo zaino, di ritorno da scuola, e non sapendone il significato è andata a cercarlo, scoprendo che le si adatta perfettamente. Non solo è una persona a cui non interessa la moda e che sottolinea col righello definizioni interessanti sul dizionario, ma è brava e precisa a scuola (una secchiona, direbbero i compagni), ha una mania per liste e schemi, mangia il pane tostato solo tagliato a triangoli, ha scelto falegnameria come materia opzionale, conosce informazioni tipo il numero di battiti del cuore di topi e libellule e usa a termini di paragone Frodo o Heathcliff e Cathy.

Per di più è impopolare a scuola (se si esclude Toby, stalker in miniatura che la segue da sempre, parecchio geek e nerd pure lui), si sente brutta e sta vivendo quella delicata fase dove si cresce, i gusti cambiano e le amiche del cuore rimangono amiche ma cominciano a differenziarsi da te e tu da loro. In questo caso l’amica del cuore è Nat, appassionata di moda che la costringe ad accompagnarla a un provino e mette in moto il tutto: è Harriet ad essere scelta per una campagna fotografica a Mosca. Proprio lei che indosserebbe sempre le felpe di Winnie Pooh.

Questa è una storia su quando ti senti un orso polare nella foresta amazzonica; sull’essere se stessi; sui disastri a catena innescati dalle troppe bugie; sul bullismo femminile; sull’amicizia. Il libro ha un gran pregio: è scritto bene e tradotto bene altrettanto, il che gli dà un ritmo che fa scorrere via la storia veloce, si legge d’un fiato e ben volentieri, ridendo a tratti di gusto.

Il sito dell’autrice.

Holly Smale, Geek Girl (trad. di Francesca Capelli), Il Castoro 2014, 324 p., euro 15,50

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2 Risposte to “Geek Girl”

  1. Francesca Capelli giovedì, 27 marzo 2014 a 01:18 #

    Grazie da parte della traduttrice, ogni tanto qualcuno si ricorda di noi!

  2. Angela Q. giovedì, 10 aprile 2014 a 11:32 #

    Non lo avrei mai comprato, ma mi guardava in biblioteca… e l’ho letto. Poi anche comprato. Ho riso. E’ ironico, divertente, non banale, non scontato e ti aiuta a capire che si può provare a capovolgere la prospettiva. E che l’amicizia e la famiglia sono molto importanti.

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