Caterina Certezza

4 Feb

cathcertitude

Avevo dieci anni quando Gallimard jeunesse ha pubblicato questo libro, nato inizialmente come racconto per “Je bouquine”. Credo sia arrivato in casa per via del nome di battesimo della sua protagonista e mi ha accompagnato per molto tempo, finché ho imparato che Sempé era un grande illustratore i cui tratti mi affascinavano e che Patrick Modiano era un autore da Goncourt (vinto giusto dieci anni prima l’apparizione di questo libro),  da sceneggiature come quelle di “Lacombe Lucien” con Louis Malle e da canzoni, come quelle per Françoise Hardy.

Ma ho associato Modiano a questo mio libro del cuore solo molti anni dopo, quando avevo già letto i suoi libri e improvvisamente ho alzato gli occhi anche sul nome stampato sulla copertina di” Catherine Certitude” e ho sorriso, pensando a come anche in questo poetico testo per bambini si ritrovino certe sue atmosfere, certi silenzi, la scrittura tersa, Parigi, la madre artista, un padre pronto tutto per sopravvivere (proprio come quello dell’autore, ambiguamente in odore di collaborazionismo per fuggire alla deportazione). Anche se il libro nasce prima nelle ballerine disegnate da  Sempé su cui l’autore ha cucito una storia.

E ho sorriso anche pensando a come l’essenziale sia la storia, prima ancora di chi l’ha scritta o illustrata. Per me bambina infatti questo libro non aveva praticamente autori, era semplicemente la storia di Catherine e delle sue (poche) certezze, insieme alla sua personale visione del mondo: un mondo che lei attraversa con suo padre, di cui non sa bene definire il mestiere, in attesa di raggiungere la madre, ballerina a New York, la stessa carriera che poi intraprenderà. Un mondo che le appare ovattato e magico, leggero e quasi inoffensivo ogni volta che va a lezione di danza, dove è obbligata a togliersi gli occhiali. Ecco allora che questa doppia possibilità di guardare il mondo può essere utilizzata dalla protagonista a proprio piacere, a seconda delle situazioni o del comportamento degli adulti, come per isolare la voce di Monsieur Casterade che troppo domanda e volentieri recita poesie o per danzare meglio. Anche il papà ogni tanto toglie gli occhiali, spiegando alla figlia che nello sguardo senza lenti gli altri ritrovano una sorta di dolcezza e di appannamento che si chiama… charme! (Probabilmente ne aveva parlato con Marilyn Monroe che si ostinava a portar in giro la propria miopia strizzando gli occhi, perché era charmant!). In realtà serve a isolarsi dal troppo, dal ridondante, dall’eccessivo; a fare nido in quel che ci salva, sfumature senza spigoli.

Sempé on Pinterest. A proposito di Modiano.

Patrick Modiano – ill. Sempé, Caterina Certezza (trad. di Maria Vidale), Donzelli 2014, 96 p., euro 14

Annunci

Una Risposta to “Caterina Certezza”

  1. Erminia Mimma Viganò venerdì, 28 marzo 2014 a 12:11 #

    Il legame tra Caterina e suo padre fa tenerezza e com’è bello ritrovare tra le righe l’atmosfera di Parigi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: