Quella casa sulla collina

7 Gen

Più riguardo a Quella casa sulla collinaCome sempre, quando le attività rallentano si rimette mano anche alle pile di libri che aspettano da un po’. Si pesca a caso, si riprende qualche pagina da un libro tralasciato, si scoprono i titoli rimasti più in fondo. E si finisce per dare credito anche a libri a cui non lo si era concesso, come questo, ancora una volta – come già raccontato in altri post – a causa di una copertina che non rende giustizia e non invita. Però l’autrice è la stessa de Un nuovo amico in giardino e questo ci fa curiosi.

La storia comincia con un topos classico: la protagonista cambia residenza, casa e di conseguenza scuola e amici. La dodicenne Tizzie ci è abituata: ha quasi perso il conto delle case e delle classi che ha dovuto cambiare per tenere il passo all’irrequietezza, ai nuovi lavori, alla facilità di fare valigie di sua madre Morag, a cui fanno rigorosamente da contraltare la difficoltà ad ambientarsi e le amicizie da abbandonare. Ma mentre prima hanno sempre girovagato tra i vari quartieri di Londra, questa volta si tratta di trasferirsi in campagna, in una grande residenza dove la madre ha trovato lavoro come cuoca e dove hanno finalmente un cottage tutto per loro. La grande villa padronale – quasi un castello – vive in una sorta di dimensione atemporale, sempre pronta per l’arrivo del lord proprietario, della moglie e della figlia Grace, coetanea di Tizzie. Sembrano dover arrivare a giorni, eppure nessuno tra coloro che lavorano lì li ha mai visti: non il giardiniere, né suo figlio né sua madre che sono arrivati a Roven More da tre anni; mentre l’amministratore della tenuta è un uomo bizzarro che ripara ingranaggi, costruisce marionette e vive in una roulotte all’interno del parco. Tizzie aspetta con ansia l’arrivo di Grace, immagina la loro amicizia, cavalca il suo pony. Finché non trova un quaderno della ragazza che risale a venti anni prima e il mistero si fa più fitto.

Alcune belle pagine sul contrasto tra l’adolescente Lizzie e sua madre, di cui la ragazza studia e descrive l’umore e i comportamenti, insieme alle incongruenze del mondo degli adulti, ne fanno un libro per lettori di almeno due anni in più dei nove consigliati in quarta di copertina.

Qua e là tra le pagine le storie raccontate dal misterioso Finnigan e quelle di Tizzie.

Il sito dell’autrice.

Linda Newbery – ill. Linda Cavallini, Quella casa sulla collina (trad. di Simona Brogli), Piemme 2013, 286 p., euro 16,50

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