Giò il miliardario

20 Dic

gio-il-miliardarioFestival delle perplessità. David Williams è un popolare personaggio della scena britannica: comico, autore televisivo, attore. E anche autore di alcuni romanzi per ragazzi di cui in Italia sono già stati tradotti due titoli nel catalogo Giunti: Mr Stink e Campione in gonnella, entrambi con le illustrazioni di Quentin Blake. I suoi testi sono divertenti e irriverenti; alcuni lo hanno paragonato a Roald Dahl e Julia Eccleshare ha scritto appunto di come il titolo in oggetto sia ” a neat combination of hilarity and morality in the best spirit of the master story-teller of the genre, Roald Dahl”.

La storia è quella di Giò Patata, figlio di un uomo che ha fatto i miliardi con la carta igienica, dodicenne ricchissimo e senza amici, senza affetto paterno, che tenta di guadagnarsi un po’ di normalità frequentando sotto falso nome la scuola pubblica, acquistando e perdendo un amico come Bobo, innamorandosi di una ragazzina che si scopre pagata per essergli amica, venendo comunque a scontrarsi col fatto di essere figlio di un padre che pensa di poter risolvere tutto col denaro. “Mr Stink” era una lettura piacevole, non scontata e divertente. In questo caso invece non so cosa mi abbia convinto meno della storia: il finale superscontato (si perde tutto, ma si vince la felicità?) o il dover far ridere a tutti i costi ogni sei righe? O forse la traduzione. Non semplice e comunque riuscita nei giochi di parola, nelle coppie di nomi e cognomi che suscitano ilarità, ma forse esagerata nell’italianizzazione (dei nomi di persona e delle testate giornalistiche citate, dei luoghi geografici…). Una perplessità certa: se questo libro lo legge un decenne, sicuramente non gli dirà nulla una canzone dei Pooh messa tra l’elenco delle cose che non vuoi sentire quando sei seduto sulla tazza del water…

In compenso, a questo giro, le illustrazioni sono di Tony Ross. Dopo Quentin Blake possiamo davvero dire che Williams, in fatto di illustratori, è sempre in buonissima compagnia.

L’unica è la prova del nove: vedere la reazione dei giovani lettori. E parlare un po’ di più dei libri che non ci convincono del tutto (per scambiarsi opinioni e magari cambiare parere!), non solo di quelli che ci conquistano, come mi è capitato di recente di riflettere con alcuni gruppi di bibliotecari e di raccontare in questo articolo per “Biblioteche Oggi” dello scorso novembre.

Potete scaricare il primo capitolo on line dal sito dell’editore.

David Williams – illustrazioni di Tony Ross, Giò il miliardario, L’Ippocampo jnior 2013, 288 p., euro 14

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3 Risposte to “Giò il miliardario”

  1. emmanuelstorage sabato, 21 dicembre 2013 a 09:37 #

    Da quando seguo questo blog, è la prima volta che leggo una recensione “negativa”!

  2. Caterina Ramonda lunedì, 23 dicembre 2013 a 10:44 #

    Non voleva essere così “negativa”; più che altro speravo che qualcuno mi ribattesse con le sue impressioni! In realtà qua e là per il blog si trovano altre recensioni non del tutto convinte (mentre – è vero – ho taciuto su libri che mi hanno lasciata perplessa e su cui faticavo a dire); l’idea è sempre quella di condividere punti di vista.

  3. emmanuelstorage lunedì, 23 dicembre 2013 a 19:39 #

    Capisco…! Mi sembra più che giusto..a volte ci sono libri che per qualche motivo ci lasciano perplessi e può essere utile avere un diverso riscontro…per capire se siamo noi il problema, o l’autore che in precedenza ci era piaciuto….purtroppo, non posso aiutarti in merito a questo…!

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