La lunghissima notte di Portospada

7 Nov

portospadaPremessa: questo libro è accompagnato da una mappa che illustra l’isola su cui sorge la città di Portospada, nel Mare Sterulo, nell’Arcipelago dei Quattro Giorni. Ho un debole per le mappe che ritengo abbiano un fascino non indifferente, non solo quando si tratta di luoghi geografici reali, per non dire di quelle contenute tra le pagine dei portolani, ma anche di luoghi letterari (a questo proposito godetevi l’app gratuita Wildwood Storymap realizzata da Somethin’Else per accompagnare le storie scritte da Colin Meloy e tradotte in Italia da Salani). Quindi ho cominciato la lettura del libro già ben predisposta 🙂

Sull’isola di Portospada le ore di luce diminuiscono a ritmo inconsueto col passare dei giorni; sembra che la città sia destinata a vivere in un buio totale, le cui ragioni affondano le radici in una vicenda avvenuta più di cinquant’anni prima: l’allontanamento del pirata  Nero de Loah che attende – cristallizzato in un incantesimo che ha fermato il tempo intorno a lui e gli ha impedito di avvicinare l’isola – un ritorno trionfante da dittatore. Sciolti i magici impedimenti, il pirata torna, portando insieme al buio della notte anche il buio del terrore e della paura. Un gruppo di abitanti (un vecchio pirata, un fioraio, una gattara, una svampita ereditiera, un cartografo) tentano di contrastarne e annientarne il potere, scoprendo quanto la magia e la stregoneria abbiano a che fare con questa vicenda e con la vita dell’isola stessa. Con loro il sedicenne Biagio del Mare, cronista locale alla ricerca di scoop, che racconta la vicenda una settantina di anni dopo, ripercorrendo quei giorni, quelle avventure, quelle scoperte che determinarono le sorti dell’isola, facendone una cronaca che rimanga a memoria. 

Già, perché proprio la memoria e la capacità di ricordare sono alla base della vicenda: gli abitanti di Portospada avevano dimenticato il terribile pirata e i motivi della sua ferocia e del suo allontanamento, quasi non ricordavano più perché quell’adorabile vecchietta di nome Jais venisse guardata a vista dalle guardie (era in realtà una potente maga, complice di Nero) e non raccontavano alle giovani generazioni i particolari della storia passata dell’arcipelago: così il buio ha avuto la possibilità di prevalere, poi fortunatamente annientato.

Il libro si può leggere come un’avventura coinvolgente in cui ha larga parte la magia, ma anche come l’abile capacità di descrivere un mondo, con i suoi persoanggi di riferimento, gli intrecci, le particolarità (a cominciare dai nomi propri, che l’autore probabilmente si sarà divertito molto a inventare!).

Il blog dell’autore. La copertina e la mappa sono disegnate da Barbara Petris. Il booktrailer del libro.

Paolo Valentino, La lunghissima notte di Portospada, Lupo 2013, 378 p., euro 16

Annunci

Una Risposta to “La lunghissima notte di Portospada”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Prime interviste e recensioni a “La lunghissima notte di Portospada” | Paolo Valentino - giovedì, 7 novembre 2013

    […] precisa dall’uscita del libro (il 14 novembre), escono le prime recensioni e interviste: qui la recensione di Caterina Raimonda sulle Letture di Biblioragazzi, qui l’intervista di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: