Parole avvelenate

28 Ago

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Bàrbara Molina è scomparsa nel nulla a quindici anni; una fuga annunciata con un biglietto dopo aver consegnato ai genitori una brutta pagella, una telefonata di aiuto nella notte e poi più nulla. Non una traccia, non un indizio, non un corpo da restituire alla famiglia. Quattro anni più tardi, alla vigilia della pensione, Salvador Lozano, il viceispettore che si è occupato del caso, torna con insistenza sulla vicenda, rispolverando i fascicoli e ripercorrendo le ricerche: vuole consegnare un quadro vivo e realistico al giovane collega che prenderà il suo posto affinché la storia della ragazza non venga dimenticata e possa ancora essere risolta. Ogni caso non chiuso rimane ferita aperta, e il viceispettore lo sa bene, consapevole di qualcosa che non quadra, anche se tutto sembra tornare.

Il romanzo è il racconto di una giornata, decisiva e scandita da capitoli che ritraggono quattro personaggi fondamentali: il poliziotto, la ragazza, la madre e la sua migliore amica ai tempi della scomparsa. Quattro voci che non rappresentano solamente quattro sguardi diversi sulla vicenda, ma che scandiscono il tempo che passa e segnano l’incedere incessante della vicenda che si stringe in un vortice sempre più stretto fino al culmine della rivelazione che ormai il lettore ha intuito perfettamente. Ogni volta che cambia la voce, infatti, c’è uno scatto in avanti nella giornata, nel tempo, e si percepisce come ne resti poco per riuscire a svelare la verità. Che è sotto gli occhi di tutti, ma che – come spesso capita – non viene vista perché sembra così impensabile, così inconcepibile.

Il lettore è spinto ad andare avanti, senza lasciare la pagina, anche se intuisce una realtà difficile da immaginare. Il merito dell’autrice è quello di costruire – in modo essenziale, senza nulla di troppo, senza sbavature –  un giallo di grande tensione sulla vicenda di una ragazza scomparsa, mantenendo alta l’attenzione su vicende simili a quella che ha scelto di raccontare, le violenze famigliari e gli abusi sessuali infantili.

L’autrice sarà ospite a Festivaletteratura a Mantova sabato 7 e domenica 8 settembre. Ecco il suo blog e il suo sito.

Maite Carranza, Parole avvelenate (trad. di Simone Cattaneo), Atmosphere libri 2013, 223 p., euro 15, ebook euro 6,99

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