Cattive ragazze

11 Apr

130326_cattiveragazzeQuesta sarà la mia recensione con il capo cosparso di cenere. Mea culpa per avere tenuto questo libro troppo a lungo nel cassetto. Perché il cassetto in questione va spalancato e il libro orgogliosamente mostrato a tutti.

Ma proprio a tutti. Perché questa graphic novel è pensata per essere letta anche da chi qualche difficoltà di lettura ce l’ha; infatti è stata meritoriamente stampata con il font “Leggimi” progettato da Sinnos proprio per chi ha difficoltà di lettura; anche la struttura del testo con i baloon che seguono l’ordine dei dialoghi è progettata per questo scopo.
Uff! un libro semplificato direte voi. Mai giudizio fu più lontano dalla realtà. L’aggettivo che non si può usare per liquidare il testo è sicuramente semplice. Perché è un libro pesante come un macigno. Ma non pesante da leggere, anzi. Pesante perché mette una pietra importante nella narrazione dei temi di genere per ragazzi. Dopo il meraviglioso “Nina e i diritti delle donne” (ve ne abbiamo parlato qui) che ha gettato le fondamenta per questo meraviglioso edificio letterario (che spero diventi un grattacielo!) sui problemi di genere raccontati ai ragazzi (anzi ragazz*), ecco le Cattive ragazze.

Sono 15 narrazioni di vite straordinarie e confesso con vergogna che di molte non sapevo nulla.  Vi voglio scrivere tutti i 15 nomi perché, a prescindere dal libro, un giro su Google anche solo per sapere chi sono queste meravigliose donne lo dovete proprio fare.
Con orgoglio vi presento: Olympe de Gouges, Nellie Bly, Elvira Coda Notari, Nawal El Saadawi, Antonia Masaniello, Marie Curie, Aleksandra Kollontaj, Alfonsina Morini Strada, Angela Davis, Claude Cahun, Domitila Barrios de Chungara, Franca Viola, Miriam Makeba, Hedy Lamarr, Onorina Brambilla. E adesso giocate pure al ce l’ ho-ce l’ho-mi manca per vedere quante ne conoscete. (Il mio vergognoso punteggio era di sole 6!).
Sono biografie di donne diversissime tra loro, dalla umile contadina, alla giornalista di inchiesta. La lezione che emerge da tutte queste storie è però che la semplicità del coraggio e della convinzione nelle proprie idee e sentimenti porta a essere veramente speciali. C’è tutto il mondo delle donne in questa graphic novel: narrazioni di momenti di vita in cui donne, per difendere le proprie idee, perdono i figli, rivendicazioni di una sessualità non rigorosamente binaria (grazie per avere parlato con lievità di questo tema), biciclettate contro i pregiudizi, combattimenti contro la propria bellezza che offusca l’intelligenza.  E le chiamavano Cattive ragazze 🙂

Alessia Petricelli, Sergio Riccardi, Cattive ragazze, Sinnos 2013, 96 p., euro 12

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2 Risposte to “Cattive ragazze”

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  1. Pesi massimi | Le letture di Biblioragazzi - giovedì, 17 aprile 2014

    […] scorta di Cattive ragazze, che presentava storie di donne sconosciute ai più che in epoche diverse hanno segnato la Storia, […]

  2. Adesso scappa | Le letture di Biblioragazzi - lunedì, 10 novembre 2014

    […] questo fumetto, come già i precedenti Cattive Ragazze e Pesi massimi, utilizza una font ad alta leggibilità, chiamata appunto LEGGIMIGRAPHIC e studiata […]

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