Schegge di me

29 Mar

Non avrei mai pensato che le cose potessero degenerare fino a questo punto. Non avrei mai pensato che la Restaurazione potesse spingersi tanto in là. Inceneriscono la cultura,la bellezza che risiede nella diversità. I nuovi cittadini del mondo non saranno altro che numeri: facilmente interscambiabili, facilmente rimovibili, facilmente annientabili in caso di disobbedienza. Abbiamo perso ogni umanità.

Juliette è stata rinchiusa per 264 giorni in una cella di un manicomio, da sola, senza alcun contatto umano. Juliette non può toccare nessuno, il suo tocco è letale. Da quando è bambina sopporta gli sguardi carichi odio dei suoi familiari, dei suoi compagni, di tutti quelli che sanno che è diversa, pericolosa. Il mondo in cui vive è ripiombato nella barbarie, un gruppo estremista, la Restaurazione, impone il suo dominio su tutta la popolazione e ha come scopo annullare tutto quello che l’uomo ha costruito e creato, per ricominciare da zero. Juliette può essere un’arma molto potente nelle mani sbagliate…
Il romanzo segue la scia di Hunger Games, Divergent, Unwind e di tutti quei romanzi ambientati in un futuro governato da poteri forti dove giovani protagonisti si ritrovano quasi per caso ad essere antagonisti del regime di turno. Si differenzia tra i tanti titoli per due motivi: la scrittura e l’importanza data al lato romance della vicenda.
La scrittura è decisamente più ricercata rispetto agli altri romanzi che invece prediligono l’azione e quindi un stile più asciutto, diretto. Tahereh Mafi gioca molto con le parole, con le metafore e questo tipo di scrittura può risultare a tratti ridondante, prolisso. Personalmente l’ho trovato interessante e soprattutto si stacca dalla media Young Adults a cui ci stanno abituando.
Per quello che riguarda il lato romance della vicenda, ci troviamo di fronte ad un romanzo che sembra partire come una storia d’isolamento, di diversità, per poi trasformarsi completamente in una storia d’amore e di passione. Mentre negli altri il lato romantico era presente, ma non predominante, qui avviene esattamente il contrario.
Taheren Mafi, Schegge di me (trad.M.Martucci ), Rizzoli 2012, p.365, € 17
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