Testa cucita

26 Feb

Più riguardo a TestaCucitaLe illustrazioni possono ricordarvi quelle di David Roberts (“Gli incubi di Hazel”, scritto da Leander Deeny oppure “Le terrificanti storie di zio Montague” e “Storie da leggere con la luce accesa” e “Le terrificanti storie del Vascello Nero” di Chris Priestley, tutti Newton Compton) , possono evocarvi atmosfere alla Tim Burton. Insomma, siamo da quelle parti lì: mostri e buio. In questo racconto c’è un inventore che vive rinchiuso in un castello off limits (“Niente visite”) a mescolare pozioni, cervelli, braccia, squame, essenza di zombie, pizzichi di fuoco e di vento e anche di impossibile, per creare i mostri più terribili, sul cui operato veglia la prima delle sue creature, il piccolissimo Testa Cucita, una sorta di pupazzo rattoppato che placa la fame di umani e di disastri dei vari mostri con le pozioni che inventa e prepara nei sotterranei.

Testa Cucita porta nel cuore il dolore di sentirsi abbandonato dal suo creatore con cui ha condiviso amicizia e successi e cede alla lusinga di diventare famosa attrazione del “circo itinerante di prodigi sovrannaturali” di Fulberto Trovamostri, losco individuo che lo raggira semplicemente per entrare nel castello, procurarsi nuovi mostri e rapire lo scienziato. In aiuto di Testa Cucita accorrono Arabella, intraprendente e rissosa ragazzina del vicino paese di Pocaroba, e soprattutto la Creatura, ultima invenzione dello scienziato placata dal piccolo Testa Cucita che – guardandolo quasi come l’oca Martina Konrad Lorenz – gli giura eterna amicizia e festa perpetua.

Una storia divertente, non sempre facile da leggere per tutti: si alternano pagine a sfondo grigio ad altre a sfondo nero e diversi tipi di carattere che non lo rendono certo testo ideale per chi ha difficoltà di lettura. Ma assolutamente perfetto per la lettura ad alta voce, con versi, cambi di voce e quella Creatura un po’ dolce, un po’ tonta, assolutamente deliziosa come possono esserlo le creature spontanee che illuminano una stanza a festa con tutte le candele che trovano, che organizzano una caccia al tesoro seminando indizi pieni di errori grammaticali, che son sempre pronte ad ascoltare una storia (“PRONTO, VAI!”), che mai abbandonerebbero il loro migliorissimo amico. Anzi, promettono di tenergli la mano in ogni situazione (“ne ho tre [di mani]: scegli quella che preferisci”).

P.S. in accordo con questa giornata: guardate l’immagine a p. 107 dove il piccolo mostrino sogna di essere libero e a spasso tra una folla che lo conosce e lo stima. No, non ho sognato: il cartello sullo sfondo inneggia: “Testa Cucita primo ministro!”.

Il sito dell’autore e il suo blog. Il sito dell’illustratore.

Guy Bass – ill. di Pete Williamson, Testa cucita. Un mostro per amico (trad. di Giordano Aterini), Rizzoli 2013, 190 p., euro 9,90

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Una Risposta to “Testa cucita”

  1. Caterina Ramonda mercoledì, 5 febbraio 2014 a 13:27 #

    è in libreria una nuova avventura di Testa cucita dal titolo “L’occhio del pirata” (RIzzoli, 208 p., euro 9,90). Ecco la scheda sul sito dell’editore: http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/7189_testacucita_l_occhio_del_pirat_bass.html

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