Non chiedermi niente

11 Feb

salomonIo non sono un’adolescente. Fa schifo “adolescente”, vuol dire che tutto quello che faccio è cretino, ormonale, e non durerà. L’adolescente scrive poesie sul diario, biglietti a cuoricini, dediche alla radio. Io scrivo libri come quei duecentoquattordici eccetera che stanno nel baule. Anche se scrivo nei quaderni. Se la mamma viene a sapere che voglio fare lo scrittore, io non scrivo più.

Britta vuole fare lo scrittore. Proprio così, neutro, perché la letteratura non ha sesso. Britta scrive quaderni, seduta su un vecchio baule in soffitta e quando scrive può fare tutto quello che vuole: i pensieri sono le sue condutture d’aria, la stilografica è la sua lima per scavare un cunicolo che un giorno le permetterà di fuggire, guadagnandosi la libertà che nessuno può rubare: la libertà del pensiero.

Britta scrive e il suo mondo passa davanti agli occhi del lettore: siamo in un piccolo paese negli anni Ottanta, Phoebe Cates canta Paradise e le feste di compleanno si fanno in garage di pomeriggio mangiando zuppa inglese. Le sue compagne stanno tre ore in posa con le stagnole per farsi i ricci, sognano di fare la cassiera al supermercato MenoPiù e tengono sulla fronte una catenella argentata che luccica mentre ballano. Britta sta in mezzo a loro, ma si sente diversa: sempre più piccola col suo anno avanti a scuola; la prima della classe a cui tutti fanno un po’ il verso; i pensieri che si affollano in testa: la sua famiglia (una madre euforica o depressa; un padre artista; quel detto di famiglia per cui “siamo ebrei, ma non lo siamo”); Pim, il ragazzo più grande che sa di mandarino e a cui non riesce a dire “ti voglio bene”; Astrid, nuova arrivata in classe, anche lei così diversa da tutti, con una passato che pesa e il desiderio di esserle amica.

Britta scrive. I quaderni nel baule  sono – come i libri che vi conserva – i suoi migliori amici; le sue parole non sono storie inventate, ma elenchi di quel che succede. E forse, come dice Astrid, sono davvero come il fiume: le parole portano Britta dove lei vuole. Vi sente ogni cosa (fibre, odori, colori, gioia, dolori) di quel che vive. Poi arriva qualcuno che da quell’acqua ti tira fuori.

Intervista all’autrice. Britta col suo guscio è da mettere dritta dritta tra i consigli di lettura per i ragazzi delle superiori.

Il sito della casa editrice Aìsara. In ebook su bookrepublic.

Nicoletta Salomon, Non chiedermi niente, Aìsara 2012, 256 p., euro 16 (ebook 7,99)

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