Quindici giorni senza testa

28 Gen

quindiciUn segreto è come una borsa che devi sempre portarti addosso – ogni giorno ci metti dentro una nuova bugia, e diventa sempre più pesante e difficile da trasportare da soli.

La borsa è quella che cerca di trascinare Lawrence, quindici anni, un fratellino di sei da accompagnare a scuola, una madre che scompare improvvisamente. Sulle prime Lawrence cerca di non farci troppo caso, di dirsi che è ad uno dei due lavori tra cui si divide, che sta smaltendo la solita sbornia del mercoledì, poi non può fare a meno di pensare che li abbia abbandonati. Abituato a rapidi trasferimenti di città quando i servizi sociali si fanno pressanti; abituato a badare al fratello e alla casa; abituato a nascondere le difficoltà, Lawrence si imbarca nell’impresa di far finta che tutto vada come il solito. Il che implica mentire alla ficcanaso del piano di sotto e agli insegnanti; travestirsi per tentare di incassare i soldi sul conto che la nonna gli ha intestato; imbastire una sorta lavoro di squadra col piccolo Jay, prendendo spunto dai suoi adorati cartoni di Scooby Doo. Ma non a tutti si può mentire; non di certo a Mina, la ragazza che lo trova un po’ strano ma che sa leggergli dentro; non di certo quando ci si convince che la propria madre sia in realtà vicinissima, persa nei sensi di colpa e nel convincimento che i figli meritino altro.

Comincia allora un lavoro di squadra dove Jay ovviamente è Scooby (e morde proprio come il cane in questione), Lawrence è Shaggy e Mina Velma. Con una segreta missione speciale in più: per due settimane, tutte le sera, Lawrence partecipa a un quiz telefonico, utilizzando il nome del padre prematuramente scomparso, per tentare di vincere una vacanza gratis per tutta la famiglia.

In questo libro non si ha da mangiare, non si sa cosa fare, si ipotizza di rubare al supermercato e di raggirare la cassiera della banca, si scappa, si finge, si allaga la casa del vicino e si sa tutto degli scarafaggi perché si incontrano sul divano del salotto o nel lavandino della cucina. Eppure in questa storia si ride con il cuore e la si legge tutta d’un fiato per indovinare la risposta alla domanda cruciale. Quella di un quiz telefonico. Ma  anche quella di cosa meriti nella vita. E di cosa si è disposti a fare per quel che davvero merita.

Ecco il sito dell’autore

Dave Cousins, Quindici giorni senza testa (trad. di Giulia Guasco), San Paolo 2013, 325 p., euro 17,90

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