In trappola

18 Gen

More about In trappolaIn coda di questa settimana in cui il meteo preannunciava l’arrivo di temperature polari e neve spinte sul nostro Paese da un ciclone a cui è stato attribuito il nome di Morgana, in vetrina metto una tempesta vera, una tormenta che dura per una settimana, con la neve che non smette di cadere, fa muri alti più di due metri e rende bianco tutto l’intorno, tanto bianco da abbacinare.

Sette ragazzi e un insegnante rimangono a scuola mentre le lezioni vengono sospese e i pulmini partono nel tentativo di riportare tutti a casa. Qualcuno aspetta i genitori che sono già in viaggio; qualcuno invece vuole approfittare per rimanere nel laboratorio di tecnica e lavorare al suo go kart. Poi il professore esce a cercare aiuto e i sette rimangono veramente soli nel grande edificio scolastico costruito per servire tre diverse comunità cittadine e quindi isolato rispetto ai centri abitati. La neve non smette di cadere, toglie la luce coprendo le grandi vetrate e pesa sul tetto; manca l’energia elettrica; la fame si fa sentire.

Isolati nella scuola ci sono sette liceali: Scotty, che racconta in prima persona, coi suoi due amici di sempre; la più bella ragazza della scuola insieme alla sua migliore amica; il bullo della situazione e quello che tutti considerano un nerd. La convivenza forzata e la necessità di organizzarsi per mangiare, dormire, andare in bagno; il prendere delle decisioni che possano funzionare per tutti; mantenere la calma anche se tutti pensano quel che ad alta voce nessuno riesce a dire (Com’è il mondo fuori? Qualcuno sa che loro sono lì isolati? Dove sono i genitori partiti per venirli a prendere?) e insieme il vedere chi sono davvero gli altri, rendendosi conto di non aver mai pensato oltre la propria partita di basket o agli interessi del compagno un po’ schivo o che la bella della scuola fosse anche dotata di parola (e magari pure di intelligenza). Ci si dovrebbe unire; forse invece è più semplice cominciare a dividersi.

Finisci il libro e pensi che è davvero una bella storia (fin dalla copertina), scritta bene e che segue i pensieri e gli sguardi di Scotty, facendo sentire al lettore anche il non detto, anche quei pensieri che vengono tacitati perché altrimenti metterebbero in luce la tragedia. Persino la voce del dj che racconta cosa succede intorno e che per poco i ragazzi riescono ad ascoltare, sembra venire da un altro mondo, da un pianeta diverso verso cui però è inevitabile prima o poi che qualcuno debba mettersi in cammino. Il finale è aperto; lascia pieni di domande, di curiosità per quel che sarà successo dopo. Ma soprattutto ci si chiede cosa succederà quando torneranno a scuola quei ragazzi che hanno visto davvero gli altri, che sono rimasti nudi – nelle loro paure, in quel che pensano – e che sanno adesso molto di più di quei compagni che fino a quel momento avevano solo sfiorato nei corridoi.

Il blog dell’autore. Il libro ha ricevuto menzioni, premi ed inserimenti in liste speciali di insegnanti, bibliotecari, librai.

Michael Northrop, In trappola (trad. di Giulia Guasco), San Paolo 2011, 267 p., euro 17,90

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Una Risposta to “In trappola”

  1. Margherita venerdì, 18 gennaio 2013 a 10:11 #

    Ecco lo sapevo.
    Arrivi qui, presenti un libro, io leggo la tua recensione…e adesso chi resiste alla curiosità?
    E non posso neanche muovermi da casa per andare a comprarlo, argh!

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