Mondizia

19 Dic

mondiziaDi questi tempi di deliri preelettorali, postprimarie, preparlamentarie, scendi o non scendi in campo o cosa fai, ci piace assai fare la recensione di un libro dove c’è una campagna elettorale differenziata, ovvero ogni partito organizza la sua raccolta e più spazzatura riceve, più rappresentanti invia al parlamento. Che ne dite? Non vi sembra un’ottima idea? 🙂

In realtà, la campagna elettorale descritta è in linea col luogo in cui si svolge: a Mondizia, un mondo che accoglie Rifiuti e Rifiutati provenienti dalla Vita precedente e in cui finisce – per caso o forse no – anche la protagonista, Valentina Rossi, in sella alla sua bicicletta Quattrosei, lanciata all’inseguimento di un ratto.

Ma il ratto non è mica un normale topo di fogna: è Nutria, il più antico abitante di Mondizia, che la conduce al cospetto del Sommo Rottamatore, passando per un Poeta Creativo, una Puliziotta, un Magistrato Sentenzioso. Valentina rischia la rottamazione, partecipa al Programma Smaltimento dove vengono nominati dal pubblico i concorrenti da rottamare (il vincitore va dritto in pasto al Sommo Rottamatore), ma soprattutto incontra l’Erede al Compost, con pollice verde d’ordinanza, dato da tutti per scomparso, che le svela la meraviglia del Ris’Orto, dove tutto rinasce, dove ogni seme piantato cresce.

Perché il compito dell’erede è seminare e preparare il futuro e, nella bellezza di questa verde terra, l’Erede ha anche pensato a un Giardino dei Frutti Dimenticati, dove crescono chinotti, corbezzoli, biricoccoli, melangoli, prugnoli, cotogni. E accanto a loro le varietà antiche e rare come il fico brogiotto, il melo bella del bosco, il ciliegio  durone giallo. E magari anche le pesche carota, quelle micheline perfette da far ripiene in forno, le pesche tabacchiere così buone, le pere ammazzacavallo e le mele zitelle. Un giardino così io lo conosco; a volte ci fanno dentro un mercato dove le persone si scambiano i semi, soprattutto quelli delle varietà poco conosciute.

Così questo Erede che semina per il futuro e che per il futuro semina anche i frutti antichi, quelli più buoni, quelli particolari, quelli che merita salvare dalla massa, mi sa di buon auspicio, in questo racconto lungo che va veloce e che forse finisce troppo presto (ne vorremmo ancora di avventure a Mondizia per sapere che fine fa l’Erede e cosa succede al Ris’Orto e il Giornalaio chi è davvero).

Il sito di Sara Gavioli, che ha illustrato, giustamente in tema, in bianco e verde. E il suo blog.

Il libro fa parte della collana “MaxiZoom” per cui viene utilizzato il font appositamente creato dalla casa editrice per rendere più agevole la lettura di tutti e che è disponibile gratuitamente per uso non commerciale: leggete qui.

Roger Rubbish – illustrazioni di Sara Gavioli, Mondizia. Cronache da fuori dal mondo (trad. di Fabrizio Casa), biancoenero 2012, 106 p., euro 13.

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