L’indimenticabile estate di Abilene Tucker

29 Mag

More about L'indimenticabile estate di Abilene TuckerLe storie sono potenti. E se qualcuno ti fa la cortesia di inventarsi una storia che tu ti possa godere mentre mangiucchi un biscotto allo zenzero, ti abbandoni a quella storia e te la godi fino all’ultimo morso. Shallallà shallallà.

Un libro lungo un’estate. L’estate di Abilene, mandata dal padre per qualche mese nella cittadina dove lui è cresciuto ragazzo. Abilene è abituata a crescere da vagabonda, a incontrar gente, a seguire i binari del treno, ad ascoltare storie, specie quelle che suo padre le ha raccontato a proposito di quella città, Manifest, come diceva il cartello all’ingresso, con un ricco passato e un luminoso futuro. Ma quando la ragazzina arriva pare che dal futuro nessuno attenda più nulla e che il passato sia semplicemente passato: è il 1936, l’anno della grande siccità (la stessa di cui ci parla Lucy in Ultraviolet) e Abilene è ancora una volta la nuova arrivata. Ferma nelle sue certezza che ovunque ci siano degli “universali” che valgono sempre e comunque, è diffidente e sospettosa, sulle spine, ma anche curiosa e incantata da quel che le viene incontro. Cosa nascondono i racconti della donna dai mille braccialetti tintinnanti e dall’accento ungherese? Chi è la Talpa citata nelle lettere che trova sotto l’asse del pavimento? Suo padre che ruolo ha avuto nell’incredibile e avventurosa storia che le si dipana sotto gli occhi, successa appena diciotto anni prima?

Coinvolgendo due nuove amiche, la ragazzina cerca, indaga, prova a cucire i pezzi di racconto, ad andare oltre le facce delle persone che incontra per scoprire la magia e il coraggio di tanti anni prima.

Clare Vanderpool ci ha davvero fatto la cortesia di inventarsi una storia godibilissima partendo dalla vita dei suoi nonni e dei suoi prozii, cresciuti, come i protagonisti del libro che ha vinto nel 2011 il Newbery Award, in una cittadina mineraria piena di immigrati che venivano da tanti Paesi del Vecchio Continente. Questo è il suo sito.

Un libro che ci ricorda qualcosa che ci ha appena detto anche Il mistero del London Eye: che non sempre le cose sono quel che appaiono. E, a proposito, “Stai facendo buon uso della tua estate?” chiede suor Redenta ad Abilene. Stiamo facendo buon uso del nostro tempo (caccia di rane, caccia di storie, rabbie giuste, solchi nell’orto, sguardi oltre lo scontato) ? Shallallà shallallà.

Clare Vanderpool, L’indimenticabile estate di Abilene Tucker (trad. di Aurelia Martelli), EDT 2012, 384 p., euro 15

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2 Risposte to “L’indimenticabile estate di Abilene Tucker”

  1. sofia134 sabato, 2 giugno 2012 a 13:23 #

    Semplicemente stupendo e coinvolgente!!! Consigliato x tutti!!!!!

  2. andrea domenica, 8 settembre 2013 a 10:59 #

    una schifezza 😡

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