La città dei lupi blù

16 Mag

More about La città dei lupi bluC’era una volta una città in cui vivevano solo lupi blu, così blu che ci voleva l’accento sulla u per far capire quanto carico fosse il loro colore. In quella città tutto era blu, dalla pipì alla cravatta che tutti si mettevano uguale andando a lavorare; l’arcobaleno era tutto blu e così le tazze e tutto era ordinato e non esistevano sorprese ma solo monotonia e regole. Un giorno spuntò un lupo rosso, così rosso che per dirlo ti ci volevano due erre, aveva una bicicletta e sapeva fischiare: a zufolo, alla marinara, alla zingara, alla siciliana, alla malandrina, a foglia morta, da allenatore, a dito semplice, a dito doppio, senza dita, a fischio acuto, basso e contrabbasso, con ricciolo, con eco e senza eco, col vibrato e con lo schiocco (non è bellissimo già solo l’elenco?!!?). I lupi blu, che ovviamente non sapevano fischiare, scoprirono che nessun regolamento , nessuna norma, nessuna legge proibiva a un lupo rosso di fischiare e ben presto impararono anche loro quel gesto all’apparenza inutile. Pian piano cambiarono abitudini, dimenticarono il mal di stomaco, smisero di preoccuparsi del giorno dopo. Il lupo rrosso sparì veloce come era arrivato e un giorno comparve un lupo così giallo da volere tre elle, capace di fare capriole sorprendenti. Immaginate un po’…

Sapete chi mi ricorda questa storia? Mi ricorda tutte quelle persone che hanno deciso che la loro vita sarà così, che si può fare pipì solo nell’ora della pipì e che il lunedì devono sapere già cosa mangeranno la domenica dopo perché… perché le cose saranno così. Ecco, magari non hanno proprio la regola sulla pipì, ma il senso insomma è quello. Mi ricorda il mondo blu dove ci si adegua alle regole e alle aspettative della società e il mondo blu delle regole decise per sé. Mi ricorda anche il suono dei fischi improvvisi, magari sottili, magari sottovoce. Mi ricorda quanto è bello fischiare controcorrente, fischiare perché ti va, perché oggi è così e domani vedremo. Perché un colore diverso non è detto che stoni.

Ecco il sito di Marco Viale. Ecco il suo blog. E ancora qui.

Marco Viale, La città dei lupi blù, Edt Giralangolo 2012, 32 p., euro 13,50

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