Ultraviolet

4 mag

Tredici anni oggi. Finalmente! Fine dell’infanzia. Aspetto questo giorno da così tanto tempo e ora che è arrivato … Be’. andiamo… Non è poi così grave. Sarebbe un peccato volere di più per il mio compleanno. 

29 luglio 1936. Lucy compie tredici anni nel pieno dell’estate della grande siccità. Il Canada è immobile nella morsa della polvere e della Grande Depressione: i raccolti perduti, i campi ridotti in distese di polvere, le auto ferme perché non c’è più benzina, persino le parole come cioccolato evocate per sentire gusti e sapori rimangono sospese nell’aria. Lucy invece ribolle. Finalmente ha tredici anni, finalmente si sente grande e ha un diario su cui le piacerebbe riuscire a scrivere tutti i giorni. Un diario non sgrida, non arrossisce, non si gira dall’altra. Un diario-rifugio, vorrebbe farne. Rifugio da sua madre che non perde occasione per evocare la vita migliore degli anni della giovinezza, rifugio da un padre pastore della chiesa locale che giustifica ogni cosa col volere di Dio, rifugio dalle regole, dalle domande senza risposta. Perché – si chiede Lucy -se Dio ha fatto gli uomini non li ha fatti migliori? Perché la madre ha scelto un matrimonio consapevole che avrebbe peggiorato la sua condizione? Perché la gente rimane ingabbiata in una vita che non si sente propria? La risposta arriva da un mendicante accolto in casa: non uno dei soliti ubriaconi, ma un medico radiato dall’albo. Un uomo bello, dall’accento francese e dal passato misterioso, un uomo che affascina la ragazzina perché le parla come ad un’adulta, con un’onestà e una parità che lei non conosce, regalandole la fiducia che le manca per scartare e scegliere la propria vita.

Questo libro inaugura la nuova collana di Camelozampa, “Gli arcobaleni”, dove la casa editrice si propone di pubblicare libri scritti bene che affrontino ogni argomento, con l’idea che coi ragazzi si possa parlare di tutto, che hanno il diritto di leggere tutto. Sono romanzi brevi e sono scomodi. Scomodi nel senso migliore, che mi piace: storie che dicono, con sincerità, con onestà, storie scritte bene. Storie che mi ricordano quelle che ragazzina incontravo nei libri pubblicati nelle collane “Frontiere” o “ex libris”. Storie che fanno sentire il giovane lettore a suo agio nel mondo. Storie che – come dice Lucy del suo diario -non hanno paura di dire, non arrossiscono, non girano la faccia dall’altra parte, come certi adulti.

Questo è il blog dedicato alla collana. Questo il sito della casa editrice.  Questo è il primo romanzo per adolescenti di Nancy Huston tradotto in Italia, mentre invece sono tradotti i suoi pluripremiati libri per adulti.

Nancy Huston, Ultraviolet (trad. di Mirella Piacentini), Camelozampa 2012, 79 p., euro 9.

About these ads

2 Risposte a “Ultraviolet”

Trackback/Pingback

  1. L’indimenticabile estate di Abilene Tucker « Le letture di Biblioragazzi - martedì, 29 maggio 2012

    [...] passato: è il 1936, l’anno della grande siccità (la stessa di cui ci parla Lucy in Ultraviolet) e Abilene è ancora una volta la nuova arrivata. Ferma nelle sue certezza che ovunque ci siano [...]

  2. Ultraviolet su Andersen, BookAvenue e Biblioragazzi | Camelozampablog - lunedì, 4 giugno 2012

    [...] due bellissime recensioni a Ultraviolet anche su BookAvenue e  Le letture di Biblioragazzi. Grazie! Condividi su:CondivisioneFacebookTwitterLinkedInEmailLike this:Mi piaceBe the first to [...]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 4.208 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: