Il mio vicino è un cane

16 Feb

Detto così, effettivamente, “il mio vicino è un cane” può essere inteso in senso metaforico. Questo divertente albo ce ne restituisce un’interpretazione metaforica unita a quella letterale. Nel palazzo in cui abita la protagonista della storia, un palazzo a detta sua sempre molto tranquillo, arriva un enorme camion dei traslochi insieme al nuovo vicino: un cane educato, simpatico, che suona il sassofono e porta il giornale a casa tutti i giorni. Ovviamente alla protagonista piace da matti, mentre i suoi genitori, come gli altri vicini di casa, lo trovano strambo, dicono che perde il pelo sulle scale e che si gratta in modo poco educato. Lo stesso sguardo diffidente viene riservato agli altri nuovi vicini: una coppia di elefanti (che intrecciano le proboscidi in modo non convincente…) e un gentilissimo alligatore che si prodiga in regali senza venir ringraziato. Dal punto di vista degli animali sono i genitori della bambina ad essere strani, con quello loro sguardo dall’alto al basso… Un albo sui pregiudizi e sui preconcetti, sulla diffidenza e sui punti di vista, sul modo di intendere l’altro e sull’immagine che abbiamo di noi stessi (date un po’ un’occhiata ai genitori della protagonista…). Ma anche una storia su chi sa pensare con la propria testa e guardare coi propri occhi, una storia sulla capacità dei bambini di non avere filtri né idee precostituite, ma buone idee per il futuro: tipo tornare a vivere in quel palazzo per fare una sorpresa ai fantastici vicini!

Sfogliatene qui qualche pagina. Occasione per andare a fare un giro (e rifarsi gli occhi) sul sito di Planeta Tangerina.

Isabel Minhós Martins – Madalena Matoso, Il mio vicino è un cane (trad. di Francesca  Di Giuseppe), LaNuovafrontiera junior 2012, 32 p., euro 14.

Una Risposta a “Il mio vicino è un cane”

  1. Sonia giovedì, 16 febbraio 2012 a 10:57 #

    Ho passato gli ultimi 15 gg a Milano nelle librerie specializzate per una full immersion di aggiornamento bibliografico e ho incontrato anche questo libro, bello, divertente, e l’ho subito adottato.
    Ne ho trovati altri del 2011 che mi erano sfuggiti, molto belli: Il palloncino di Isol, Ciccio tuttapancia di maccario e Lomato, e soprattutto Gaia Blues, una graphic novel-silent book a tema ecologico, meraviglioso, di Gud, edito da Tunuè

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