Une nuit loin d’ici

9 Gen

Cosa serve per osservare meglio qualcosa?
Una lente d’ingrandimento (uno strumento).
Una carrellata lentissima (del tempo in più).
Una guida (qualcun altro che ci mostra qualcosa).
La risposta di Une nuit, loin d’ici a questa domanda è: uno strip tease! Di pagine, s’intende.
Questo albo, pubblicato dalla giovane e innovativa Hélium, è un bestiario che si svela mostrando una selezione di superbi ambienti selvaggi: di notte, all’alba e sotto la piena luce del giorno. Sfogliandolo si può ritrovare ciò che i documentari del National Geographic ci hanno (involontariamente) sottratto: la meraviglia dell’esploratore, il piacere del simbolico. I bambini che si immergono nella lettura possono ri-vedere degli ambienti “esotici” con grande attenzione, e – forse – con uno sguardo animato da un rinnovato spirito scientifico sensibile  alla bellezza.
L’autrice ci porta ai quattro angoli del globo: in una savana africana, in una taiga russa, nel profondo della giungla amazzonica, nel blu dell’oceano e infine… in un luogo poco lontano da qui, per gente che, come noi, abita a latitudini temperate. Gli ambienti e la superba fauna che li popola sono presentati partendo dalla notte, una pagina blu di acetato con delle delicatissime silhouette riempite dai colori delle pagine successive. Farfalle, pipistrelli, civette, ragni, meduse, pesci notturni si danno tutti un gran da fare. Niente è inoperoso in natura, anche quando resta fermo immobile. La seconda doppia pagina che racconta ogni habitat corrisponde invece all’alba e sul successivo foglio di acetato alcuni elementi della vegetazione nascondono qualcosa e portano in primo piano altri elementi della tavola trionfale che ha modo di esplodere nella doppia pagina successiva.
Attraverso le sovrapposizioni di fogli l’autrice suggerisce che per  riconoscere tutti gli animali, e per imparare a guardare, dobbiamo escludere qualcosa per poi riscoprirlo. Nel nascondere le tavole “piene”, ricchissime di dettagli, esse diventano leggibili e piacevoli: una ricompensa.
Gli animali non parlano, non chiacchierano: cacciano, fuggono, si nascondono a loro volta,  genuinamente selvaggi, mimetici e a volte un po’ dispettosi. Il testo (paratattico) che introduce e accompagna le illustrazione svolge il ruolo un po’ di guida, e un po’ di lente d’ingrandimento: chi di voi conosce i nomi esatti di tutte le creature e può descrivere propriamente i loro comportamenti? Può essere fantastico poi sentirselo leggere dalla mamma. Une nuit loin d’ici è un inno alla biodiversità e alla natura… che rientra a pieno titolo nei libri “lussuosi” per formato e fattura, ma merita l’investimento per allenare i piccoli esploratori che si nascondo là fuori.

Julia Wauters,  Une nuit, loin d’ici, Hélium éditions, cartonato, 26×31 cm, 40 p.,  euro  16,90

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