ancora Anthony Browne (e ancora ne vogliamo)

20 Dic

Perchè Anthony Browne disegna spesso e volentieri scimmie, scimmioni, scimpanzè? Se lo chiedono e glielo chiedono i suoi piccoli lettori. Perché sono affascinanti da guardare, assomigliano così tanto agli uomini e gli ricordano il suo papà. E perchè – ha detto un bambino – assomigliano alle sue illustrazioni: a un primo colpo d’occhio ti sembrano normali, poi le guardi attentamente e scopri che non lo sono affatto, che piccoli particolari ti dicono e ti svelano altro. I rimandi, le minuzie, gli indizi che Browne nasconde nelle sue illustrazioni furono anche l’oggetto della domanda che Aidan Chambers pose a bruciapelo a Browne durante il loro primo incontro, domandandogliene conto. E Browne, che mai se lo era chiesto, trovò sul momento questa risposta: ” Perchè mettere dei dettagli nascosti riflette il modo in cui i bambini vedono il mondo, quando lo scoprono per la prima volta. La loro straoridinaria immaginazione trasforma il quotidiano più banale in qualcosa di estraneo, insolito, meraviglioso. Ed è esattamente quello che cercavano di fare i surrealisti: ritrovare quello stato proprio dell’infanzia di stupore assoluto davanti a un mondo che si scopre per la prima volta”. Quest’opera ci offre invece uno sguardo sul mondo del Children’s Laureate 2009-2011, che si racconta con l’intermediazione di Joe, il figlio musicista, e ci parla della sua infanzia, dei suoi inizi come illustratore di pubblicazioni mediche (che assisteva alle operazioni chirurgiche per ricavarne minuziosi disegni) e di biglietti di auguri. Della sua passione per il rugby e della scoperta della letteratura per ragazzi. Del fascino che lo zoo ha su di lui, del tunnel buio in cui si infilava col  fratello per sfidare gli amici (e che torna pari pari in Tunnel), di quando intratteneva gli avventori del pub del padre con le storie di Big Dumb Tackle, supereroe dello Yorkshire che ovviamente sapeva volare. Ci racconta della sua famiglia, di quanto da bambino amasse i travestimenti, delle sue ispirazioni, della volta in cui per una trasmissione televisiva rimase alcune ore in gabbia con degli scimpanzé che alle fine lo morsero con garbo (ma lo morsero!) e di quella in cui entrò nella classe della sua scuola d’arte senza sapere esattamente cosa stava cercando, ma sapendo che l’aveva trovato.

Per ora potete leggere il racconto di Anthony Browne su se stesso e sulla propria opera in inglese e in francese e sfogliarne alcune pagine qui.

Anthony Browne with Joe Browne, Playing the shape game. A life in picture books with the Children’s Laureate, Doubleday 2011, 240 p., £25.00

Anthony Browne avec Joe Browne, Déclinaisons du jeu de forme. Mon métier, mon oeuvre et moi (trad. Élisabeth Duval), Kaléidoskope 2011,  240 p., euro 28

Oggi nel catalogo delle edizioni Giannino Stoppani potete trovare due albi di Browne:  Mi piacciono i libri e il recentissimo Come ti senti? che aiuta i più piccoli a esplorare e a conoscere l’universo dei sentimenti, con la grazia tipica di questo autore. Negli anni passati, per Emme edizioni sono stati pubblicati Lo specchio magico, Cosa mi piace…, Guarda che cosa ho, Gorilla, alcune storie di Orsetto per Mursia e  i racconti di Orsetto e matita invece per EL. Ci piacerebbe però che in italiano fossero disponibili tanti titoli di questo geniale autore, la maggior parte  dei quali mai apparsi in traduzione nel nostro Paese. Ci piacerebbe sfogliare Hansel and Gretel, Into the Forest, Voices in the Park, A walk in the Park, Changes e … e tutti gli altri, ovviamente 😉

Intanto qui potete giocare con Browne e con altri 45 autori e illustratori da lui coinvolti a The Shape Game, il gioco che lui e suo fratello Michael preferivano da bambini.

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2 Risposte to “ancora Anthony Browne (e ancora ne vogliamo)”

  1. Lola Barcelo' lunedì, 8 ottobre 2012 a 14:36 #

    Se andate in libreria già potete prenotare “Un gorilla. Un libro per contare”, di Anthony Brown, edito da Kalandraka. Informazioni più precise fra poco sul sito http://www.kalandraka.com e sul blog wordpress. libripersognare.
    Grazie

Trackbacks/Pingbacks

  1. Nel bosco | Le letture di Biblioragazzi - lunedì, 17 febbraio 2014

    […] Anthony Browne nel suo racconto di vita e mestiere che questo albo, la cui idea è anteriore a “Tunnel” (ancora inedito […]

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