Io e il ragno

14 Dic

Un bel giorno, d’improvviso, un ragno grasso e brutto… saltò giù dal cielo e atterrò sul mio corpo.

Mi torna in mano dopo qualche mese questo albo di Kalandraka, tutto speciale: perchè mette in fila delle fotografie (e non delle illustrazioni), perché sceglie un ragnetto dalla zampe lunghe (animale non proprio popolare) che si arrampica tappa a tappa sulla pelle di una bambina. Il suo alluce è tondo come un kiwi, le caviglie rugose come scorza di mandarino… e così via. Anche i frutti scelti non sono così banali e quotidiani: ci sono kiwi, papaya, mango, cocco, melone (quello verde, pelle di rospo) e la delicatezza delle immagini permette di giocare come si giocava con le poesie della Mamma cannibale di Letizia Cella, per finire a farsi il solletico dopo aver passato in rassegna il lettore dai piedi alla chioma.

Fran Alonso – Manuel G. Vicente, Io e il ragno (trad. di Elena Rolla), Kalandraka 2011, 48 p., 14 euro.

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